Spal, oggi la firma di Grassi
Calcio Lega Pro. L’Ascoli dice che non si fa prima di domani ma non si esclude l’anticipo
FERRARA. L’Ascoli ha smantellato, o lo sta facendo, la propria batteria di seconde punte/trequartisti: Bellomo è stato restituito al Chievo (che lo ha girato al Vicenza), Berrettoni è sulla strada del Pordenone. E Grassi? Verrà alla Spal. Resta da capire quando.
Ieri il d.g. marchigiano Lovato è stato perentorio: «Prima di martedì non succede nulla».
Strano, risulta ci sia stato un incontro tra le parti. Il nodo è (o era...) il conguaglio che l’Ascoli vorrebbe e che la Spal non intende concedere. Si stava dunque lavorando su questo aspetto, incombenza che spetta soprattutto al giocatore ed al suo entourage che devono convincere la società bianconera a non chiedere denaro e nemmeno contropartite tecniche. Tra la Spal e Grassi, come noto, l’intesa c’è già, da giorni: contratto fino al giugno del 2017
Può anche essere che serva un altro pò di pazienza, diciamo pure tra oggi e domani. L’Ascoli d’altra parte è impegnato in un’ampia ristrutturazione dell’organico, lavora su molti fronti, anche internazionali. Oltre alle operazioni già concluse, i marchigiani adesso hanno trovato l’accordo con l’Inter per il terzino sinistro Federico Dimarco, nazionale giovanile. In arrivo pure l’attaccante Tounkara (controllato dalla Lazio) che in lista rileverà quel Caturano a sua volta ceduto al Lecce. Sono inoltre in piedi i discorsi con il Leeds United per il centrocampista Bianchi e l’attaccante Antenucci. Il d.s. Marroccu, inoltre, è in contatto col Torino per l’altro centrocampista Prcic (che però ha richieste in Francia). Con un cantiere così vasto, si capisce che Grassi non sia la priorità delle priorità. È però opinione comune che il trequartista toscano sarà ufficialmente della Spal tra oggi e domani: Lovato può aver forse allungato i tempi, ma di poco.
Proprio oggi inizia l’ultima settimana di mercato (stop alle trattative alle 23 di lunedì prossimo, 1 febbraio). La famiglia Colombarini, rendendosi disponibile allo sforzo necessario per ingaggiare Grassi, ha confermato l’attenzione, l’impegno ed i sacrifici della proprietà, pienamente disposta ad assecondare le strategie del presidente Mattioli e del d.s. Vagnati in concerto con mister Semplici (con il quale resta aperto il discorso del rinnovo contrattuale). L’obiettivo ormai dichiarato della Spal è la promozione diretta in serie B, sabato dopo la vittoria sul Rimini è di fatto uscito allo scoperto anche Semplici che per la prima volta ha apertamente detto che «l’obiettivo a questo punto del campionato è chiaro: ci crediamo». Giusto. Non potrebbe essere diversamente. Ed è chiaro che l’arrivo di Grassi rappresenta un argomento in più all’arco biancazzurro.
Trequartista/seconda punta, sinistro che canta, bel tiro da fuori, capacità di inserirsi e segnare come in grado di servire il passaggio smarcante: Grassi è un giocatore che negli ultimi30/40 metri ha dimostrato di poter fare la differenza. Con lui la Spal avrà ancor più qualità, e più soluzioni. Altri arrivi non ce ne saranno, anche se essere perentori - quando c’è di mezzo il mercato - non è mai consigliabile. Cessioni? In società ufficialmente nicchiano. Però con Grassi, dopo Schiavon (e col prossimo recupero di Gentile), in attacco ed a centrocampo c’è affollamento: Grassi, Finotto, Zigoni, Cellini, Ferri, Schiavon, Gentile, Bellemo, Castagnetti, Di Quinzio, Spighi, Capezzani. Dodici uomini per cinque posti. Le soluzioni non sono “mille”:
1) partono i giovani che non hanno spazio (Ferri e Capezzani
2) viene ceduto un big, anche per riquilibrare il rapporto over/under: nel caso, o De Vitis o Cellini
3) l’organico non vedrà partenze, restando ampio ed altamente competitivo
Per la B, ogni sforzo è possibile.
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