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Bondi bis, ecco l’ottimismo di chi rimedia ai propri errori

B. ene, bravi, Bondi bis. La squadra riveduta e corretta, o per meglio dire opportunamente integrata, ha imboccato i binari giusti. Al termine di questa frase mettiamoci pure un punto e basta, non un...

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B. ene, bravi, Bondi bis. La squadra riveduta e corretta, o per meglio dire opportunamente integrata, ha imboccato i binari giusti. Al termine di questa frase mettiamoci pure un punto e basta, non un punto interrogativo come una creanza un poco pavida consiglierebbe. Massì, fuori dall’ortodossia grammaticale e dai vincoli della scaramanzia: l’ottimismo è la pratica di chi sa rimediare ai propri errori. Ora che il roster è più folto, ora che guardi il tabellino e noti sette- giocatori-sette con minutaggi compresi tra i 21 e i 30 minuti, la quantità si trasforma in qualità.

Più opzioni in attacco, una difesa che può aggredire sulla palla fin dalla metà campo avversaria, miglior bilanciamento di energie nei minuti decisivi (anche se l’aver disperso nel finale parte del vantaggio accumulato in precedenza significa che in tema c’è da ancora tutto da dimostrare). Solo qualche flash della partita vincente su un Chieti per la verità troppo cheto. L’innesto di Guarino è fondamentale: più che la regia, comunque su buoni livelli, ha impressionato quanto fosse su tutti i palloni, per ghermirli, deviarli, sporcarli. Anche giostrando assieme a Losi, il che permette di spremere il meglio da Jordan senza sfiancarlo. Un’altra sovrapposizione proficua è tra Brkic e Soloperto: torri gemelle in stile basket “vintage”, per non dimenticare.

Cacace gambe e testa giusta nel suo spezzone. Henderson dice ancora presente ma (uffa) sbuffa quando Morea lo cambia? Se non fa il remissivo è un buon segnale, “believe it, man”. Bucci pure quando non è in perfetta mira regala una chicca, tipo il giro e tiro con ferro amico sulla sirena di primo quarto: indice di talento. Per Rush, una certezza, solo un hashtag: #chetelodicoafare. È la Bondi bis, ragazzi, e anche se i fogli dei mesi del calendario sono perlopiù stracciati, la storia è appena iniziata.

Fabio Terminali

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