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L’Argentana non si dà pace «Ma dobbiamo ripartire»

L’Argentana non si dà pace «Ma dobbiamo ripartire»

Eccellenza. Non si placa la rabbia dei granata per l’arbitraggio di domenica Mister Simeoni: «Una gestione insensata, che ci danneggerà ancora»

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ARGENTA. Clima ancora rovente in casa Argentana, dove non si placano gli animi dopo quanto successo domenica nel match contro l’Alfonsine. Sotto accusa l'operato dell’arbitro romano Ubaldi, che ha vissuto un pomeriggio da incubo, con i granata fortemente penalizzati. Ancora ieri mattina, nelle edicole e per le vie del paese, il ritornello era sempre lo stesso: «Mai visto niente di simile». Oltre al danno, però, adesso è in arrivo la beffa. La direzione del fischietto della sezione Roma1 ha provocato ingenti danni non solo durante la partita contro l’Alfonsine, ma anche per l’immediato futuro, perché il giudice sportivo non potrà far altro che esaminare il referto della gara e prendere gli inevitabili provvedimenti. Multe e squalifiche priveranno mister Daniele Simeoni di molti suoi uomini e la trasferta di domenica prossima contro l’Axys Val.Sa diventa un vero rebus.

Come si riparte dopo una giornata del genere? Lo abbiamo chiesto ad allenatore e capitano, due figure che avranno un ruolo fondamentale per trasformare la rabbia connessa al torto ricevuto in carica positiva in vista del prosieguo del campionato.

Dopo 24 ore, schiuma ancora di rabbia e amarezza mister Simeoni, che, dalla tribuna, dove ha scontato l’ultima giornata di squalifica, ha assistito impotente allo scempio: «Io credo che ci voglia rispetto, un arbitro dovrebbe essere il più possibile trasparente, senza determinare i risultati, mentre questo è stato totalmente invadente. Direzioni come quelle di domenica creano difficoltà lavorative, a uno staff e a una società che ci mettono dedizione, il cui impegno viene vanificato in un attimo. Già in altre occasioni abbiamo avuto arbitraggi che ci hanno palesemente sfavorito, ma domenica è stato l’apice, con una gestione della partita totalmente insensata, che ci creerà grossi problemi nelle prossime gare».

Oggi pomeriggio, quando riprenderanno gli allenamenti, bisognerà ripartire: «Dispiace - continua Simeoni - soprattutto perché abbiamo dimostrato di potercela giocare anche con la prima della classe. Dobbiamo convertire la rabbia dovuta al senso d’impotenza in carica per le prossime partite, rimanendo uniti ancora più di prima».

In questo senso, gli fa eco il capitano, Daniele Donati: «Premesso che in 14 anni che gioco non ho mai vissuto niente di simile, mi piace pensare che la nostra prestazione sia stata di grande livello per almeno settanta minuti. Poi, però, come a Savignano, ci siamo fatti rimontare e, da sei punti che meritavamo, ne abbiamo portato a casa solo uno. Dobbiamo ripartire da lì, per non commettere gli stessi errori, con ancora più cattiveria per quello che ci è stato tolto. Certamente, una gara come quella di domenica avrà degli strascichi, a partire da una formazione tutta da inventare. Sarà dura, ma ci proveremo, perché non voglio arrivare a maggio con l’acqua alla gola».

Daniele Carnaroli

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