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La “nuova” Copparese e quei ragazzi venuti dall’Africa

La “nuova” Copparese e quei ragazzi venuti dall’Africa

Nel campionato di calcio di Eccellenza la società rossoblù ha cambiato strategia di mercato e con gli ultimi arrivati spera nella salvezza

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COPPARO. Per tanti anni, quando pensavi ad un giocatore in maglia rossoblu, pensavi praticamente sempre ad un ragazzo del luogo. Al massimo di Ferrara. Ora, la necessità di rimpinguare la rosa, ridotta a termini minimi, ha sguinzagliato i dirigenti della Copparese a caccia di rinforzi. Lo scorso anno ci fu il bravo Russo, campano pescato nelle marche. Quest'anno un elemento interessante come Andrea Antonaci (ieri sera assente per problemi… ferroviari), e ieri c'era anche un ragazzo brasiliano in prova, Andre Luis Fiame Mezzan, che ha militato lo scorso anno nella Juventude.

Però adesso ci sono soprattutto loro, ragazzi africani che a Copparo vengono per giocare e magari portare contributi importanti in vista di una salvezza che, se arrivasse, avrebbe forse del miracoloso. Sono cinque, vengono dall'Africa: quattro dal Senegal e uno dal Gambia. Uno di loro,Mamadou Fall, al momento, è nel natio Senegal per la perdita della madre. Per loro storie simili: partecipazione a scuole calcio in patria, poi il tentativo di trovare un futuro migliore da noi, meglio se nel calcio. Cominciamo da Mamadou Fall, quello che al momento non è disponibile. Classe ’92, senegalese. Trequartista, abita a Rimini e lavora a Cattolica per Hera. Al pomeriggio prende il treno per venire a Copparo e torna la notte a casa a Rimini. Viene dall'Accademia, una squadra savonese.

Mustafa Amby Kande, (12/6/95) viene da Dakar, in Senegal. In patria ha giocato solo nelle scuole calcio ed è in Italia da tempo. «Sono qui da cinque anni - ci ha detto -, cominciando da Viareggio. In Toscana ho giocato negli Allievi e nella Beretti e sono rimasto tre anni, poi sono andato alla Colligiana. Ho 18 presenze in serie D con la squadra toscana. Sono un difensore esterno classico ma posso giocare in diversi ruoli». Fisico statuario, buon piede, ottimo italiano.

Poi Bukari Suso, che viene dal Gambia. La Copparese sta attendendo il transfert per poterlo schierare. Classe 97' (2 febbraio) Suso è una punta esterna. In Italia con permesso di soggiorno per ragioni umanitarie, viene da Milano e parla italiano con una certa facilità, è cresciuto nel Piccadilly United di LatriKunda Sabiji, una cittadina del Gambia Occidentale: «Ho un permesso per due anni, per motivi umanitari. In Gambia ho giocato solo nelle giovanili. Sono un trequartista-seconda punta».

Più esperto, estroverso e anche più... giramondo (sia pure a livello del nostro paese) Djili Thioye. Sengalese pure lui, nel nostro paese da otto anni, era venuto per giocare nella Primavera del Vicenza, poi... « Sono andato a Foggia, con mister Zeman. Giocavo con i vari Francini, Sau. Avevo un contratto pluriennale. Poi sono andato alla Due Torri in Sicilia, sono passato per Chianciano e quindi in Liguria con Andora Alassio. Sono un trequartista».

Per ultimo, Abdullahye Ben Thiaw. Uno dei primi rinforzi della Copparese in questa annata, non decisivo per molti problemi fisici: «Sono qui da due anni. Vengo da Dakar Rufisque, in particolare avevo giocato solo nelle giovanili. Sono arrivato qui l'anno scorso per giocare nel Comacchio. Qui c'era già mio fratello, che ha giocato vari anni ed ora allena le giovanili dell'Ugo Costa. A Ferrara mi sono trovato bene. Speriamo che le cose in campionato migliorino».

I ragazzi sono giocatori interessanti, ma appaiono in condizione non ottimale, quindi sarà necessario attendere un minimo di inserimento e di crescita. Il primo impatto con l'ambiente è sembrato positivo, ma adesso serviranno grinta e voglia di volare. Quelle cose che non ti puoi permettere di non avere quando cerchi il futuro tanto lontano da casa.

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