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«Spal in serie B col mio contributo»

«Spal in serie B col mio contributo»

Il patron Colombarini aggiunge: non ci possiamo nascondere

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FERRARA. È arrivato il giorno di Luigi Grassi. Seconda punta/trequartista, nato il 21 ottobre 1983, in forza all'Ascoli fino all'altro pomeriggio, è arrivato a Ferrara e da ieri è ufficialmente un giocatore della Spal. Arriva con la formula del prestito per sei mesi con obbligo di riscatto per l'anno successivo (c’è l’intesa per il contratto fino a giugno 2017). È stata una giornata di ambientamento visto che non ha effettuato tutta la seduta con i compagni dopo il viaggio da Ascoli, ma è allenato. In questi giorni verrà perfezionato il tesseramento e sarà a disposizione di mister Leonardo Semplici per la trasferta di Pistoia. Ad aprire la presentazione è patron Simone Colombarini:

«Siamo contenti che sia andata in porto questa operazione alla quale stavamo lavorando da un po'. L'accordo con il giocatore è stato trovato in pochi minuti. Grassi è quel tipo di giocatore per il quale potevamo fare una eccezione per migliorare la nostra già competitiva rosa. Vista la classifica l'obiettivo per questa stagione è chiaro e non ci possiamo più nascondere, con questa acquisizione diamo una possibilità in più al nostro mister. Lui ha dimostrato più volte di essere molto bravo a gestire tutto il gruppo e quindi abbiamo fiducia in lui che saprà chi mettere in campo. Grassi è un giocatore che si può adattare a diversi ruoli, in attacco ed a centrocampo, fa sicuramente al caso nostro ed è un calciatore extra sul quale anche tutto il pubblico può contare per continuare a sognare insieme a noi».

Dopo il patron, microfono a Luigi Grassi: «A me per la verità piace poco parlare, mi piacciono i fatti in campo - ha esordito -. Ringrazio la società, la proprietà e il direttore che mi hanno voluto qui. A Natale, Vagnati mi aveva chiesto se rimanessi ad Ascoli o venissi via, ci siamo sentiti di nuovo e ora sono qui e felice di esserlo. Io non posso che fare i complimenti per quanto questo gruppo ha fatto finora: un cammino straordinario da primi in classifica non è da tutti, io cercherò di dare il mio contributo».

Grassi preferisce non entrare nei dettagli che lo hanno portato a venire via dalle Marche: «Non mi va di parlare di questo, ci sono stati tanti motivi ma non voglio tornarci sopra ora. Vengo da una piazza importante ma questa non è assolutamente da meno. Speriamo di riuscire a fare gioire i tifosi. A gennaio dell'anno scorso ad Ascoli mi hanno preso dal Pontedera con l'obiettivo di andare in B e tutti insieme ci siamo riusciti, spero ora di dare il mio contributo per portare anche la Spal in quella categoria».

Anche sul proprio ruolo ha le idee chiare: «Premesso che mi metto a totale disposizione dell'allenatore e sono pronto a fare tutti i ruoli, penso di essere una seconda punta, poi per esigenze di squadra ho anche giocato a centrocampo».

Grassi poi rivela che il corteggiamento di Vagnati «dura dai tempi in cui c'era ancora la Giacomense, tutte le estati mi chiamava ed a volte non solo d'estate. Ora ce l'ha fatta». Un lungo sodalizio con mister

Indiani, spallino mancato a più riprese: «Indiani - spiega Grassi - è stato importantissimo per me, meritava un altro tipo di carriera, per me è un maestro che ti insegna a giocare a calcio».

Davanti c'è ampia concorrenza: «Se vuoi vincere, undici giocatori non bastano, sono più importanti quelli che entrano a gara in corso».

Dopo avere dichiarato che con Semplici ha fatto al momento solo una «chiacchierata generale» ed avere confessato di «conoscere molti giocatori della Spal per averli incontrati da avversari ma nessuno è stato compagno di squadra», Grassi, a domanda specifica, ha dichiarato che davanti si vede bene «in coppia con tutti». Idea sul campionato? «A meno di stravolgimenti penso che saranno Spal e Pisa a giocarsi il primo posto».

Chiusura da parte del d.s. Davide Vagnati: «Grassi penso che sia un giocatore top per questa categoria, abbiamo rinforzato il nostro gruppo con questo tassello e ritengo che tutta la tifoseria di Ferrara debba essere grata alla famiglia Colombarini per questo ulteriore sforzo. Abbiamo una soluzione importante in più».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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