Stasera c’è Juve-Inter Allegri: «Sarà dura» Mancini: «Riscattarsi»
TORINO. La serie d'oro della Juventus - 11 vittorie consecutive che diventano 13 mettendoci anche le due di Coppa Italia - paradossalmente potrebbe mettere troppa pressione sui bianconeri. È un...
TORINO. La serie d'oro della Juventus - 11 vittorie consecutive che diventano 13 mettendoci anche le due di Coppa Italia - paradossalmente potrebbe mettere troppa pressione sui bianconeri. È un rischio che Allegri ha calcolato e che vuole scacciare subito: «Non dobbiamo pensare ai successi ottenuti o alle 17 partite che ci restano o alla data del 15 maggio. Dobbiamo essere un po’ incoscienti, spensierati. Sempre con equilibrio». Con questo stato d'animo, i bianconeri vanno alla caccia dell'ennesima vittoria nella semifinale d'andata di Coppa Italia, a Torino (ore 20.45) contro l'Inter, con un turnover d'obbligo. «Nei quarti, contro la Lazio, ho cambiato 5 giocatori ma la prestazione è stata comunque di alto livello. Non per forza devono giocare sempre gli stessi solo perché si vince». La Juventus in campo nel derby d'Italia sarà molto diversa di quella che ha superato la Roma domenica: «Valuterò la posizione di Marchisio, diffidato e quindi a rischio squalifica - esordisce il tecnico - Hernanes è pronto, in buona condizione. Zaza non sarà della partita a causa della squalifica, anche Khedira non giocherà. Abbiamo le alternative: Sturaro e Asamoah stanno bene». In porta ritornerà Neto, mentre in difesa la possibile pausa per Bonucci significherebbe Barzagli centrale: a centrocampo spazio a Pogba e Sturaro, sulle fasce molte chance per Cuadrado a destra e ballottaggio tra Evra e Alex Sandro a sinistra. In attacco probabile conferma di Paulo Dybala a comporre il tandem con Morata, di nuovo titolare per provare a uscire dal momento difficile. L’Inter è avversaria che, secondo Allegri, sarà «rabbiosa, desiderosa di centrare la finale come noi» e che per questo non si dovrà sottovalutare.
Roberto Mancini suona invece la carica in casa Inter: «È una semifinale ed è normale incontrare una squadra forte. Si tratta di una partita che si gioca su 180 minuti, dovremo essere bravi a fare un buon risultato nella gara d’andata e poi giocarcela al ritorno. Ci sono momenti purtroppo in cui le cose non vanno e non perché i ragazzi stiano giocando male. Nonostante tutto la squadra corre molto di più dell’inizio, alcune squadre hanno pagato prima e noi stiamo pagando un po’ adesso. Vediamo di superare in fretta questo momento e tornare ad una serie di vittorie che ci riporti in alto. Abbiamo la possibilità di farlo, dobbiamo stare tranquilli». Potrebbe esserci qualche novità nella formazione anti-Juventus: «Qualcosa cambieremo perché giochiamo ogni tre giorni. Sul modulo vedremo domani», conclude Roberto Mancini.
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