La Nuova Aurora difende Bellodi «Una sospensione ingiusta»
SCORTICHINO. «Mi vergognerei se un mio tesserato mettesse le mani addosso all’arbitro - dice Paolo Suffritti, direttore sportivo e portiere della Nuova Aurora (Seconda girone N) -, ma visto che...
SCORTICHINO. «Mi vergognerei se un mio tesserato mettesse le mani addosso all’arbitro - dice Paolo Suffritti, direttore sportivo e portiere della Nuova Aurora (Seconda girone N) -, ma visto che questo non è successo, non mi è piaciuto vederlo scritto nelle decisioni del giudice sportivo. La Nuova Aurora non ci sta, ma resta ugualmente tranquilla e concentrata sul campionato».
È una vicenda accaduta alla prima giornata di ritorno. In particolare nella gara tra Junior Finale e Nuova Aurora, vinta dalla matricola modenese. «Tengo a fare una precisazione - prosegue Suffritti -, come società e squadra accettiamo la sconfitta per 1-0 patita a Finale Emilia due settimane fa. Abbiamo fatto la nostra gara e abbiamo perso, onore al merito agli avversari. L’arbitro, Zizza da Finale Emilia, ha diretto bene e non ha inciso sul risultato. Ha fischiato correttamente e sul campo si è dimostrato all’altezza della situazione. Noi, non contestiamo il verdetto». Forse l’arbitro non ha inciso, ma Suffritti tiene a precisare altre cose. «Fin dall’appello, comunque, il direttore di gara è sembrato un po’ altezzoso nei nostri confronti; pareva volesse sfidarci. Poi, per carità, si è comportato bene, ma ha completamente sbagliato il referto che ha consegnato al Giudice Sportivo. Ha scritto cose non vedere. Ci fosse stato un Commissario di gara avremmo almeno la controparte, avrebbe visto come sono andate davvero le cose».
Ecco la ricostruzione fornita da Paolo Suffritti: «Ero in panchina, quella domenica non ho giocato. Quindi, oltre ad essere portavoce della società, posso esibire il fatto di essere stato particolarmente vicino agli accadimenti della gara in questione. Correggiari, il nostro attaccante, aveva già preso il giallo quando saltando di testa in area ha dato involontariamente una gomitata al difensore avversario Castagnoli. La nostra punta salta sempre a braccia aperte e non per dare gomitate agli avversari. Tra l’altro, se Castagnoli si fosse fatto male, non avrebbe proseguito la partita mentre è rimasto in campo sino al termine. Invece, Correggiari si è preso il rosso diretto e tre giornate di squalifica. A quel punto, il nostro massaggiatore Andrea Bellodi è esploso nelle proteste; ha discusso animosamente con l’arbitro e si è preso una squalifica sino al 31 dicembre. Secondo quanto riportato dal direttore di gara, gli avrebbe rifilato uno schiaffo. Posso assicurare che io ero lì e le mani non si sono mosse dal corpo. Mi chiedo perché abbia riportato cose false e non vere. Ne va della dignità anche della nostra società che posso garantire non tollererebbe simili comportamenti. Siamo profondamente indignati per queste bugie, perché non ce le meritiamo. Ci consideriamo un gruppo di persone virtuose che pensa al calcio e allo sport. E se si perde, si va a casa col muso lungo e si pensa a come migliorare la domenica prossima».
A questo punto, la società ha preso dei provvedimenti. «Abbiamo fatto ricorso – conclude Suffritti -, ma solo per quanto concerne la giustizia sportiva, perché intendiamo chiudere al più presto questa faccenda». (c.m.)
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