Lubrano, un argento che brilla E Gramolelli non ha avversari
COMACCHIO. Sta già allenandosi in previsione della Dolomiti Superbike, il 36enne comacchiese che recentemente ha strappato un ottimo secondo posto nell'ultima tappa del campionato regionale di...
COMACCHIO. Sta già allenandosi in previsione della Dolomiti Superbike, il 36enne comacchiese che recentemente ha strappato un ottimo secondo posto nell'ultima tappa del campionato regionale di mountain bike, che si è disputata a Fusignano. Giorgio Lubrano, muratore che vive con la famiglia al Lido di Pomposa, da quattro anni ha trasferito la passione per la moto sui pedali della mountain bike, in sella alla quale macina una media di 40-70 chilometri a giorni alterni. Porta i colori del Team Sparrow Bike Club di Porto Garibaldi ed il secondo posto sul podio di Fusignano, unito al sostegno di tutti i ragazzi della squadra, gli stanno infondendo la giusta carica per andare avanti.
«Il campionato regionale organizzato dall'Uisp, che si è concluso a Fusignano con il riassunto dei punteggi – commenta entusiasta Lubrano -, era partito in ottobre da Riolo con cinque gare regionali Cotignola, Massa lombarda, Filetto, Spilamberto e Forlì e con la partecipazione di 853 ciclisti. Io sono arrivato secondo, ma è comacchiese anche il vincitore del campionato, Fabio Gramolelli, che corre con il Sambi team di Ravenna».
Lubrano in estate si sveglia alle 5.30 e, dopo l'allenamento, alle 8 arriva puntuale in cantiere. In inverno corre al rientro dal lavoro, perché la passione per la mountain bike è una molla che gli permette di affrontare tutti i sacrifici. «Mi cimenterò quest'estate per la prima volta nella Dolomiti Superbike e anche se noi che corriamo in pianura siamo svantaggiati rispetto a chi vive e si allena in montagna, sono molto determinato e ho il sostegno della famiglia e della squadra».
Lubrano ha già incassato anche il tifo dell'assessore allo sport Stefano Parmiani, di poco più giovane, che complimentandosi per l’ottimo piazzamento, esprime «vivi apprezzamenti a Giorgio per il secondo posto, ma anche a Fabio, il vincitore del campionato regionale, pure lui comacchiese, anche se corre con un team di Ravenna».
«Sono tanti i giovani del territorio che si distinguono in numerose discipline sportive ritenute a torto minori – aggiunge l'assessore Parmiani -, e che fanno da traino e di esempio, con la loro dedizione e con il loro impegno, per tanti altri coetanei».
Katia Romagnoli
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