Metti Roberto Baggio a pranzo in un locale a Porto Garibaldi
PORTO GARIBALDI. Sbagliò il rigore contro il Brasile nella finale della Coppa del Mondo ai mondiali Usa del 1994 («i rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di tirarli», scrisse lui...
PORTO GARIBALDI. Sbagliò il rigore contro il Brasile nella finale della Coppa del Mondo ai mondiali Usa del 1994 («i rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di tirarli», scrisse lui stesso), ma Roberto Baggio incarna la leggenda del calcio italiano e ieri il suo passaggio a Porto Garibaldi ha lasciato il segno. In compagnia di alcuni amici, tra questi Augusto Franceschini, titolare di una ditta che produce articoli e stampi per la caccia, e del sindaco di Tresigallo Dario Baribieri, il Divin codino” ha pranzato al ristorante “Europa” di Porto Garibaldi. Carico di emozione l’incontro con il sindaco Marco Fabbri e con l’assessore Stefano Parmiani che, come tanti passanti e clienti del locale, hanno voluto suggellare l’irripetibile momento con alcune foto ricordo.
«La vita è bella perché è imprevedibile - ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco Fabbri -, e poi arriva anche il momento che sognavi fin da bambino: incontrare Roberto Baggio, tuo idolo calcistico. Ed è bello farlo parlandogli di Comacchio e consegnandogli l’anguilla marinata. Grazie all’amico Dario».
D’accordo l’assessore allo sport Stefano Parmiani che, accanto alla foto con il grande campione, ha aggiunto «voglio ancora credere nelle favole».
Anche per i titolari del ristorante “Europa” l’arrivo di Baggio è stata «una improvvisata, una grande e gradita sorpresa. Ha fatto un assaggio di tutto il menu, dal risotto di anguilla, al brodetto, alla grigliata - commenta entusiasta Mauro Farinelli, il titolare del locale - e ci ha lasciato un foglio con la dedica e i complimenti alla cucina».
Baggio, appassionato di caccia (ha anche una tenuta in Argentina, dove pratica l’attività venatoria, passione ereditata dal padre), dalla Lanerossi Vicenza è approdato alla Fiorentina nel 1985, poi è stato il portacolori dei grandi club dalla Juve, al Milan, al Bologna, all’Inter, squadra del cuore del sindaco, al Brescia, disputando con la Nazionale i mondiali del ’90 (in Italia, azzurri terzi) e del ’94 (negli Usa, Italia seconda); ha vinto il Pallone d’oro nel 1993 ed è considerato uno dei migliori attaccanti al mondo del secolo scorso, vantando un palmares e un numero di gol segnati come pochi altri nella storia del calcio. Baggio si è detto molto contento per il calore ricevuto e per l’invito a tornare a Comacchio.
Katia Romagnoli
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