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Bulgarelli carica la Bondi La remuntada si può fare

di Marco Nagliati
Bulgarelli carica la Bondi La remuntada si può fare

Basket A2. Il presidente compie 40 anni e brinda negli spogliatoi con la squadra Oggi la durissima trasferta di Treviso ma la rimonta playoff non è impossibile

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FERRARA. Un ragazzo tra i ragazzi. Che fa il presidente della Pallacanestro Ferrara da cinque anni, avendone dunque già vissute alcune di esperienze cestistiche. Un Fabio Bulgarelli che compie gli anni e ieri mattina corre dalla squadra per un brindisi. E il suo team che gli regala una maglia a numero tondo: 40. I bicchierini di plastica alzati dentro lo spogliatoio, dopo l’allenamento di rifinitura al Pala Hilton Pharma. Prima del tostissimo viaggio odierno nella Marca trevigiana a tastare il polso alla quotata De’ Longhi. Buon periodo in casa biancazzurra. La stagione s’è lentamente aggiustata tra un riavvicinamento con la tifoseria, un ricompattarsi e un alzare il livello del roster attraverso mirati innesti di mercato. Annata ricucita, ma non certamente ancora sul livello delle ambizioni Bondi. Il filo tra sorriso e delusione è tuttora molto sottile.

Ad ogni modo, in queste ore, per Bulgarelli è il momento della festa: «Compio quarant’anni - dice - e posso dire che entro nell’età adulta. Sono contento: non sono più un ragazzo. Mi sento sollevato, sereno. Ho una maggiore consapevolezza». Marito, papà, imprenditore, presidente... Ieri Bulgarelli ha salutato la squadra, in serata cena al mare con amici e famiglia. Oggi a Treviso, dove magari può arrivare un altro “regalone”. Bulgarelli sospira: «I ragazzi li ho visti davvero carichi, motivati. Sereni e determinati per la partita con la De’ Longhi. Penso che la squadra abbia raggiunto una dimensione importante, una sua struttura. È vero che siamo appena a “+4” dalla zona playout, ma pure i playoff non sono distanti. Dentro di noi c’è la consapevolezza di valere più di quanto indichi la classifica, vogliamo provare a risalire». Inedito: oggi il presidente farà la trasferta sul pullman dei tifosi. Testimonianza di un clima tendente alla passione pura: «Ci saranno almeno 120-130 tifosi al seguito, molti su auto private. Il pullman è stato completato in fretta, io vado volentieri con questi appassionati anche per cementare sempre più i rapporti con loro. Sinceramente: vedo che c’è voglia di basket in città. Ecco, mi piacerebbe conquistare i playoff per Ferrara ed i tifosi. Per questo attaccamento che è palpabile. La graduatoria non rende merito ai nostri sforzi: sarebbe bastato vincere un paio di quelle partite che abbiamo perso di un punto nei secondi finali».

A Mantova, mesi fa, trasferta molto attesa e Bondi che fece il colpo corsaro. Imprevedibile. Appagante. Stavolta c’è Treviso e il livello dell’emotività non è da meno. «Contro Mantova c’erano stimoli personali importanti, qualcuno voleva dimostrare qualcosa - precisa il presidente -. Stavolta c’è una enorme voglia di squadra. Dobbiamo corazzarci, perché Treviso è tanto forte. Però noi ci siamo: carichi e compatti».

Il segreto, dopo avere attraversato alcune burrasche, sarà conservare questo spirito anche tra un mese. La navigazione non è agevole nell’immediato: Treviso, Treviglio e infine Verona in casa. «Poi a parte Imola avremo le formazioni più forti in casa - srotola mentalmente il calendario Bulgarelli -: Mantova, Bologna, Roseto e, appunto, Verona. In trasferta giocheremo contro avversari alla portata. Se il palasport diventa la nostra roccaforte e fuori centriamo qualche colpo, beh magari la facciamo davvero questa “remuntada” playoff. Comunque, un passo alla volta senza volare troppo in là. Concentrati per Treviso. È chiaro che ce la stiamo mettendo tutta». Ed è vero che andare troppo al largo con i progetti può essere un salto nel buio, però la Bondi ferma non sa starci. Ed ecco l’idea di proporre un rinnovo del contratto a super Rush.

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