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Il Sant’Agostino vola con i gol a raffica del bomber Gilli

Eccellenza. La punta ha realizzato 9 reti nelle ultime 7 gare «La tripletta è stata una novità. Ora sotto con l’Argentana»

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SANT’AGOSTINO. Con i tre gol rifilati domenica al Conselice, il Sant'Agostino è diventata la miglior squadra dilettantistica ferrarese. Sesti in classifica nel campionato di Eccellenza, i ramarri hanno scavalcato i cugini dell'Argentana. Merito della tripletta di bomber Luca Gilli che è salito a quota 10 nella classifica marcatori.

L'attaccante vive un momento di forma strabiliante che lo ha portato a realizzare 9 gol solo nelle ultime 7 partite. “Roba” da grandi centravanti, da ragazzi che possono far crescere le ambizioni del gruppo.

«Sono molto contento, tre gol tutti insieme in prima squadra non li avevo mai fatti - spiega Gilli -, e poche volte ho segnato così tanto anche nelle giovanili».

È letteralmente esploso il centravanti di mister Ferrari. Gilli vanta un passato solo nelle serie inferiori:

«E pensare che da piccolo giocavo in porta - ricorda l'attaccante -; ho fatto le giovanili nella Stella Alpina, poi passai al Sant'Agostino. Fino a quest'anno avevo giocato al massimo in Promozione. Sono un esordiente in Eccellenza e all'inizio non sapevo come mi sarei comportato».

La stagione non era iniziata nel modo migliore, considerando che era reduce da un brutto infortunio:

«Ho saltato tutta la preparazione, perché mi ero infortunato la scorsa stagione durante i playoff. Mi sono ritrovato a settembre che non ero pronto, poi ho fatto fatica a ritrovare il ritmo partita. Tra un problema e l'altro, all'andata ho giocato poco. Avevo esordito col Progresso all'ottava giornata; ero entrato ed avevo fatto gol contro i bolognesi. Solo col Meldola alla sedicesima giornata ero partito dall'inizio».

Dopo un lungo periodo di attesa, era arrivato il suo momento, ma gli addetti ai lavori sapevano che era pronto a traslocare:

«Temevo che sarei andato in prestito da qualche parte. Avevo giocato poco, non conoscevo la categoria e non sono nemmeno un fuoriquota (Gilli è un classe 1989; ndr). Pensavo che sarei andato al San Felice, invece la società ha rotto gli indugi e mi ha confermato; mi ha fatto piacere, ma sentivo una grossa responsabilità addosso».

Le aspettative sul ragazzo sono aumentate quando sono partiti Gherlinzoni, El Mouazzi e Pirani:

«A quel punto facevo parte di un progetto nuovo. È arrivato Nalli che non conoscevo, ma con lui mi sono trovato subito a mio agio. E da allora ho fatto un salto di qualità».

Se ne rallegra anche il Sant'Agostino che ha trovato il suo... profeta del gol:

«Abbiamo visto che ce la possiamo giocare contro chiunque. Il gruppo è fantastico e si può togliere altre soddisfazioni. Credo però che dobbiamo pensare a salvarci che è il nostro unico obiettivo di quest'anno. La scorsa stagione ci aveva esaltato il discorso playoff, in questa non abbiamo mai pensato alla corsa al primo posto che è l'unico modo per essere promossi. La società merita comunque di trovarsi a questi livelli».

I ramarri sono al settimo cielo, ma non vogliono perdere la concentrazione:

«Credo che questa piazza meriti categorie importanti, ma parlare di serie D nel giro di un paio d'anni è prematuro. Io non ho nemmeno mai visto una partita della categoria superiore. Lasciamo stare questi discorsi che non ci appartengono e concentriamoci invece sul derby di domenica, fuori casa con l'Argentana. Sarà una partita molto difficile contro diretti avversari di metà classifica».

Corrado Magnoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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