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basket serie a1/f - il grande colpo sulla capolista ragusa

La Meccanica Nova in festa Ecco carattere e intensità

La Meccanica Nova in festa Ecco carattere e intensità

VIGARANO MAINARDA. Tutto il paese è galvanizzato per la vittoria (84-68) ottenuta domenica dalla Meccanica Nova Vigarano contro la Passalacqua Ragusa che era arrivata al PalaVigarano come capolista,...

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VIGARANO MAINARDA. Tutto il paese è galvanizzato per la vittoria (84-68) ottenuta domenica dalla Meccanica Nova Vigarano contro la Passalacqua Ragusa che era arrivata al PalaVigarano come capolista, insieme a Lucca, e considerata tra le più serie candidate a vincere lo scudetto. Un successo tanto inatteso quanto meritato come dimostrano gli 84 punti rifilati alle siciliane, nessuno c'era riuscito prima in questo campionato, e la valutazione finale di squadra, 109 a 63, ribadisce ulteriormente i meriti del successo delle biancorosse.

«A livello di atteggiamento - spiega coach Marco Savini - abbiamo disputato una grande partita. Siamo riusciti a stare in campo con le avversarie e giocare a pallacanestro alla pari. Ottimo il lavoro in difesa: con l'aiuto nelle rotazioni e l'espansione del gioco siamo riuscite a contenere le siciliane e siamo stati bravi anche nell'uno contro uno». Al 34' il punteggio era 63-62 per Vigarano. Nei minuti che mancavano la squadra è diventata una furia affossando, letteralmente, la corazzata Ragusa. Come avete fatto? «Probabilmente - conclude Savini - ci hanno premiato l'intensità di gioco, il carattere e la determinazione gettate in campo. In questa gara abbiamo dimostrato cosa siamo in grado di esprimere quando siamo al top».

Molto coinvolgente e intenso è stato il tifo, guidato dai tamburi e rullanti del gruppo di ultras “Nuova Vita”, che ha espresso il pubblico del PalaVigarano che con una grande ovazione è balzato tutto in piedi quando, al 39', D'Alie ha segnato il canestro del 78 a 68 che, in pratica, consegnava i due punti a Vigarano già prima della sirena finale. «Il boato dei tifosi - ha detto Rae Lin D'Alie - mi ha procurato una gioia immensa perché voleva salutare, in anticipo, una vittoria che era stata cercata e voluta da tutta la squadra comprese quelle che erano in panchina e non hanno giocato». Non era però iniziata bene la partita per Vigarano.

«Nel primo quarto - conferma Sara Crudo - abbiamo sofferto molto, poi abbiamo cominciato a giocare facendo quello che ci diceva coach Savini, con una difesa ermetica ed esprimendo un gioco molto intenso. Questo ci ha permesso di ottenere un successo di squadra che è frutto della concentrazione, continua e costante, che tutte abbiamo espresso in campo». Un vittoria di prestigio merita una dedica. «Ritengo - afferma capitan Gloria Vian - sia giusto dedicare questo grande successo a noi stesse come premio per quanto abbiamo sofferto, per i tanti infortuni avuti, e come stimolo per il futuro per continuare a migliorarci». I frutti del recupero di qualche infortunata si sono visti anche con Ragusa quando, a metà del secondo quarto, due triple consecutive di Martina Capoferri hanno frenato le siciliane nel momento in cui stavano allungando.

Giuliano Barbieri

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