Mattioli chiama a raccolta il popolo spallino
Calcio Lega Pro. Il presidente: «Lunedì contro il Pontedera tutti al Mazza per sostenere un gruppo che è sempre stato al comando»
FERRARA. «Per lunedì sera spero che allo stadio saremo in 7.500». È questo l'appello che, tra il serio e l'ironico, il presidente della Spal Walter Mattioli fa alla città in vista dell'impegno della Spal contro il Pontedera. «È logico che questi ragazzi, che sono primi in classifica da settembre in maniera ininterrotta, meriterebbero questo tipo di contesto - continua nella sua analisi il dirigente -; giocare davanti ad un pubblico importante con 5-6000 persone è molto stimolante e dà sicuramente una carica maggiore. I tifosi sono il nostro dodicesimo uomo in campo, nelle ultime gare ce ne sono stati di meno di quanto ci attendessimo in diverse occasioni ma questa volta speriamo proprio di fare il nostro record stagionale e superare il risultato della gara contro il Pisa. La squadra se lo merita».
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Mattioli illustra anche alcune delle azioni di promozione effettuate per incrementare le presenze allo stadio Paolo Mazza: «Siccome dalla Toscana non arriveranno molti tifosi - continua il numero uno biancazzurro - verranno collocati in tribuna bianca. Nel settore abitualmente riservato agli ospiti in gradinata ci saranno tantissimi ragazzi e bambini delle scuole calcio di Ferrara e delle nostre società affiliate che sono in continua crescita. E so anche che la nostra Curva Ovest sta preparando una coreografia straordinaria anche per quest'occasione». E la recente intesa tra Spal e Palio porterà anche ad un'altra novità: «Nell'intervallo - continua Mattioli - ci sarà anche una rappresentazione delle contrade: siamo in diretta nazionale su Raisport e abbiamo pensato di organizzare anche questo momento che così potrà essere visto in tutta Italia». Mattioli intende anche mettere in guardia tutti sulla difficoltà del match: «Lunedi sarà una partita difficilissima, il Pontedera ha vinto più gare fuori casa che in casa e sono una formazione che ci evoca dei bruttissimi ricordi. Abbiamo nove punti di vantaggio sulla seconda ma dobbiamo tenerci sempre a mente che non abbiamo ancora vinto niente. Domenica, poco dopo la conclusione di Ancona-Pisa, ci siamo scambiati alcuni messaggi con mister Semplici: mi ha risposto che in virtù di questa situazione di classifica dobbiamo essere ancora più cattivi nei confronti dei nostri avversari».
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