Spal, Natali non ha dubbi «Il progetto premierà»
Il “direttore”: la società ha operato al meglio, allenatore e giocatori meritano «Ceccaroni ha un grande futuro, il piede di Beghetto è da A. Grassi? Super»
FERRARA. È una Spal che convince tutti (o quasi), dai tifosi agli addetti ai lavori. D'altronde tutti i numeri danno ragione agli uomini di mister Leonardo Semplici, protagonisti di un campionato sin qui straordinario. La conferma arriva anche da un osservatore ferrarese doc, ovvero “il direttore” Maurizio Natali, ex dirigente di Spezia, Massese, Genoa, Sestrese, Padova, Reggiana, Lanciano, Sambenedettese e Pro Vasto.
Natali, come giudica il cammino della Spal fino a questo momento?
«Direi che meglio di così i biancazzurri non avrebbero potuto, e non potrebbero, fare. Sono in testa dalla prima giornata e quindi mi sento di esprimere solo giudizi positivi. La società ha operato nel modo giusto, confermando un allenatore che lo scorso anno aveva lavorato molto bene, ed inserendo alcune importanti pedine in ruoli specifici, ovvero Mora, Castagnetti e Cellini. Sono stati importantissimi anche gli innesti dei giovani che stanno dimostrando di poter giocare alla pari con i titolari. Sono quindi convinto che i progetti societari andranno a buon fine».
Tra i giocatori spallini chi l'ha impressionata di più in senso positivo?
«Credo che Ceccaroni abbia un grande futuro davanti a sé. A mio parere nel giro di alcune stagioni arriverà in serie A, perché è dotato di grande personalità e fisicità, oltre ad essere bravo tecnicamente e sui colpi di testa. Fa la differenza anche per attenzione e concentrazione. Quest'anno, inoltre, ho avuto la possibilità di rivedere Mora dopo alcune stagioni e devo dire che è migliorato tantissimo. Poi citerei Beghetto, un giocatore con un piede da serie A ed una grande corsa, che però dovrà migliorare in fase difensiva».
Analizzando il mercato spallino, l'ha convinta l'acquisto di Grassi?
«Stiamo parlando di un giocatore di cui io mi sono innamorato nel 2007 quando ero alla Sambenedettese. Lui in quella stagione era al San Marino e cercai di prenderlo, ma la trattativa non andò in porto perché la mia società non mi supportò economicamente. In questa categoria Grassi rappresenterebbe un valore aggiunto per qualsiasi squadra perché può ricoprire diverse posizioni, ma ha bisogno di esprimersi liberamente. Con lui la Spal ha fatto una grande scelta».
Si aspettava i biancazzurri in testa alla classifica ed a +9 sulla seconda a questo punto della stagione?
«All'inizio del campionato avevo ipotizzato la Spal tra le prime tre. Non mi aspettavo di certo questi nove punti di vantaggio sul Pisa che al momento ritengo la squadra delusione del girone assieme al Siena. Dopo i recenti innesti i nerazzurri hanno un organico che definirei pari o addirittura superiore a quello della Spal, mentre i bianconeri hanno smantellato la squadra in fase di mercato, probabilmente per motivi economici».
Come considera il livello del campionato?
«In generale il tasso tecnico del calcio è calato in tutte le categorie, mentre è aumentato il livello fisico. Oggi infatti - sottolinea Natali - gran parte dei giocatori sono atleticamente prestanti e corrono come degli ossessi. La fisicità è diventata un elemento fondamentale per entrare a far parte di una rosa. A mio avviso però, l'equilibrio del campionato è rimasto quello di un tempo. La Spal è stata inserita nel girone che ritengo il meno forte di questa Lega Pro, ma so bene che è difficilissimo vincere su tutti i campi, in particolare quelli toscani. Ricordo che un anno in C2 con la Pro Vasto ci misero in un girone con nove squadre toscane, e riuscire a portare via punti era sempre molto dura».
Attualmente è ancora impegnato con un ruolo dirigenziale nel mondo del calcio?
«Al momento no. Tornerò in sella se mi dovesse chiamare qualcuno, ma ad ogni modo cerco sempre di tenermi aggiornato. Lo scorso anno ho avuto una collaborazione a titolo gratuito con il Perugia ed a volte mi capita di dare qualche consiglio ad alcuni addetti ai lavori. Faccio tutto ciò per puro amore verso il calcio, perché quando vedo un ragazzo bravo, mi fa piacere sponsorizzarlo».
Andrea Benazzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
