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franchella, coach della vis

FERRARA. Ci sono sudore e passione, dietro il progetto Vis. L’idea s’è formata nel 2008, due anni dopo Edoardo Franchella è entrato come responsabile tecnico nella società presieduta da Filippo...

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FERRARA. Ci sono sudore e passione, dietro il progetto Vis. L’idea s’è formata nel 2008, due anni dopo Edoardo Franchella è entrato come responsabile tecnico nella società presieduta da Filippo Bertelli. Sospesa l’attività con le prime squadre (Ferrara e Montegranaro a livello professionistico), “Edo” s’è buttato in toto nel movimento giovanile: «Questo progetto Vis mi interessava moltissimo - spiega Franchella -: mi piaceva pensare di lavorare in un club che si occupa esclusivamente del vivaio». In prima persona, tuta e palestra, il coach segue quello che definisce un “supergruppo”: il segmento ampio che esprime la squadra Under 18 Eccellenza e l’Under 20 Elite. «Ho sempre sostenuto che l’esistenza di tante società in città non siano un limite. Se il percorso di ognuna è fatto in maniera intelligente, credo anzi che la concorrenza sia uno stimolo a crescere per ognuno di noi. Si tratta di un modo giusto di proporre un’attività. Chiaramente diventa un limite se la maniera è sbagliata. Molti anni fa a Ferrara c’erano pochissime società e pochi bambini che giocavano a basket: adesso c’è qualche migliaio di tesserati, la base di praticanti s’è spaventosamente allargata. Non è pensabile un’unica realtà che accorpi tutti i ferraresi. Del resto, in ogni città, ci sono vari team cestistici».

La Vis è società satellite della Pallacanestro Ferrara, quali le finalità? «Creare giocatori da posizionare ai livelli più alti possibili - evidenzia Franchella -, compatibilmente con le loro capacità. Essendo al fianco della Pallacanestro Ferrara è chiaro che l’obiettivo sarebbe sfornare atleti per la prima squadra di serie A2. Non è un percorso semplice e parliamo di una categoria alta». Al momento qual è il livello vissino? Edoardo spiega: «Con l’Under 18 stiamo lottando per un posto al sole. Siamo contenti: qualche anno fa certi traguardi erano impensabili, mentre ora ce la giochiamo e siamo in una regione in cui il basket è tradizione pura. Quindi esiste una vera competizione».

Dai baby al professionismo targato Bondi. Ecco le riflessioni di Franchella sulla stagione dei biancazzurri guidati da coach Morea: «C’è stata una partenza a singhiozzo, soprattutto perché la squadra era palesemente corta. Una lacuna evidente. Ora vedo maggiore equilibrio. Ciò non toglie che né prima, né adesso, la squadra mi sembra da vertice. Credo sia fattibile un campionato tranquillo, con qualche soddisfazione da prendersi. Ho sentito troppi rumoreggiamenti: per Ferrara una buona A2 è livello interessante». (m.na.)

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