Il Milan passa a Palermo con i “soliti” Bacca e Niang
PALERMO. Seconda vittoria di fila per il Milan. A Palermo i rossoneri vincono 2-0 grazie al gol di Bacca al 19’ e al rigore trasformato da Niang al 33’. La squadra di Sinisa Mihajlovic sale a 39...
PALERMO. Seconda vittoria di fila per il Milan. A Palermo i rossoneri vincono 2-0 grazie al gol di Bacca al 19’ e al rigore trasformato da Niang al 33’. La squadra di Sinisa Mihajlovic sale a 39 punti, a -2 dalla Roma. I rosanero fermi a quota 25.
Un cambio rispetto all’undici di partenza del derby per i ragazzi di Sinisa Mihajlovic: Zapata al posto di Alex al centro della difesa. Confermati Bacca e Niang in attacco. I rosanero rispondono con l’ex Gilardino e Quaison in avanti, assistiti da Vazquez. La prima occasione al 3’: Chochev si immola e salva sul mancino di Niang all’ingresso in area. Poi, al 6’, al lavoro la goal line technology: calcio d’angolo da sinistra di Honda direttamente in porta, Sorrentino è attento e dice di no sulla linea. C’è solo la squadra di Mihajlovic in campo, almeno in avvio, perché un minuto dopo il portiere rosanero nell’area piccola deve respingere con i piedi a un cross insidioso del giapponese. Occasione Milan al 16’: Bacca raccoglie palla ai 25 metri, salta tre uomini ma tira addosso a Sorrentino in uscita. Subito dopo Bonaventura cerca il piazzato con un diagonale controllato dal numero 70 del Palermo. E al 19’ ecco il vantaggio del Milan: cross basso di Abate da destra, Niang va a vuoto disturbato da Goldaniga e Bacca segna con il piattone. Quarto gol consecutivo del colombiano. Ancora, Honda ci prova con un bolide mancino e Sorrentino si supera. Al 32’ il monologo rossonero prosegue: cross di Antonelli da sinistra, rimpallo in area e tocco maldestro con il braccio di Goldaniga. Per Mazzoleni è rigore. Si presenta sul dischetto Niang, che non sbaglia: 2-0 per il Milan. Scaramucce tra il francese e Bacca, che voleva calciare dagli 11 metri. Poi stretta di mano tra i due attaccanti del Milan, che ora straborda. Il Palermo prova a reagire nella ripresa, quando i rossoneri pensano a gestire il vantaggio provando ad addormentare il match. Ma il risultato non cambia più.
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