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ravagni, tecnico della 4 torri

FERRARA. Al culmine di una cavalcata zeppa di trofei, con record e promozioni macinate. Allo zenit di una salvezza strepitosa, conquistata in A1 con la squadra espressione del Comune più piccolo mai...

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FERRARA. Al culmine di una cavalcata zeppa di trofei, con record e promozioni macinate. Allo zenit di una salvezza strepitosa, conquistata in A1 con la squadra espressione del Comune più piccolo mai sbarcato nella massima serie femminile. Ecco, dopo nove anni così intensi da bruciare dentro, Raffaele Ravagni ha sentito la necessità di cercare una serenità differente. «Ho girato pagina e sono tornato ragazzino» sorride. Il coach della Vigarano dei miracoli ha davvero aperto un altro libro. Ha riscoperto le origini: settore giovanile e nel maschile. Dalla scorsa estate è responsabile dello staff tecnico 4 Torri Basket. Il florido vivaio granata del presidente Moretti è nelle sua mani. Nella capacità di indicare la direzione. «Qui si lavora in un’armonia totale - spiega Ravagni -; c’è una tipologia diversa di soddisfazioni, che non mancano. Stare con i ragazzi e vedere i loro progressi è una gioia. E assaporti quanto ti sono riconoscenti». Raffaele ha creato il fenomeno Vigarano, adesso tiene il timone dell’Under 20 Elite della Despar: «Soprattutto - precisa - ho assemblato uno staff tecnico che opera affiatato. Condividono e hanno passione. Il concetto “buoni risultati” collegato al settore giovanile non significa solo conquistare le partite. L’obiettivo è creare giocatori: non solo vincere e basta. Diciamo che io alleno in prima persona un gruppo anomalo, perché l’Under 20 a livello giovanile è la vetrina della nostra società. Devo preparare i ragazzi ad un futuro da senior. La fortuna è avere una prima squadra che milita in C Gold, una prospettiva interessante per i nostri tesserati. Noi dobbiamo contribuire affinché i giocatori esprimano il massimo del loro potenziale. Se poi questo massimo sarà anche più della C Gold, tanto meglio».

«A Ferrara in generale c’è un buon movimento - aggiunge Raffaele -, anche se a volte sarebbe bello poter pensare di fare qualcosa insieme. Noi come 4 Torri vorremmo diventare appetibili grazie al passaparola: “Là mi trovo bene, mi seguono. È bello”. Il nostro minibasket s’è allargato. Molto. Abbiamo numeri positivi». Ravagni, spostiamo il focus... Un’occhiatina al cammino in A1 di Vigarano la sta dando? «Ma certo, sono cicli che vanno e vengono. Il mio era finito. Però rimane qualcosa che ho creato. Tutta la mia energia è investita nel presente, su quello che devo fare alla 4 Torri. Chiaro che sono contento che Vigarano sia in piena corsa salvezza. Soprattutto ora c’è una nuova dirigenza che sa cosa fare».(m.na.)

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