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Centese, le certezze di Galati «Le speranze non sono perse»

Centese, le certezze di Galati «Le speranze non sono perse»

CENTO. «Approfittate del Carnevale per venire a vedere la Centese». È l’appello di Stefano Galati, presidente dei biancazzurri. Domani, la Centese anticipa alle ore 16 al “Bulgarelli” la sesta di...

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CENTO. «Approfittate del Carnevale per venire a vedere la Centese».

È l’appello di Stefano Galati, presidente dei biancazzurri. Domani, la Centese anticipa alle ore 16 al “Bulgarelli” la sesta di ritorno del campionato di Promozione girone B. Avversario di turno sarà il Rosselli Mutina che naviga in acque tranquille di classifica. Biancazzurri, al contrario, relegati sul fondo della graduatoria, ma per nulla rassegnati al proprio destino.

«Abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per allestire una squadra competitiva, ma non è stato facile. Abbiamo dovuto far fronte a moltissime problematiche che ancora non sono finite. Siamo ultimi, ma non abbiamo perso le speranze. Abbiamo 6 punti di distacco da Colombaro e Castelnuovo, non sono un’enormità. Se agganciassimo la zona playout, già le speranze aumenterebbero. Poi ci vorrà un pizzico di fortuna affinchè il sest’ultimo posto non si allontani a sette lunghezze di distanze per andare a fare gli spareggi. Vogliamo i playout perché siamo convinti che nella gara secca possa succedere di tutto e riteniamo anche di non avere una rosa così scarsa come dice la classifica».

Insomma, a Cento non si danno per vinti....

«Domani però serve una grande partita. Dobbiamo fare risultato positivo per non arrenderci. Serve anche l’aiuto del pubblico che deve correre numeroso allo stadio a sostenerci. E allora dico a tutti coloro che vogliono venire domenica a Cento per vedere il Carnevale (motivo per cui come quasi ogni anno la partita di calcio viene anticipata al sabato; ndr), di arrivare un giorno prima e godersi poi la gara».

All’ordine del giorno, in casa Centese, ci sono anche gli incontri col sindaco:

«Di recente sono stato ricevuto dall’amministrazione, un incontro che definirei positivo. Da parte del Comune ho visto la volontà di venirci incontro. D’altronde, questa società sta pagando i debiti delle vecchie gestioni; pendenze che risalgono addirittura al 2005. Non è facile fare calcio in queste condizioni. Lo stadio stesso, per quanto bello, ha bisogno di lavori e l’impianto di illuminazione va sistemato per permettere di ospitare anche partite in notturna».

Corrado Magnoni

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