Spal, due mesi da affrontare al meglio
Lo scontro diretto col Pisa sarà il 3 aprile. Nel mezzo, otto partite fondamentali a cominciare da quella con il Pontedera
FERRARA. Spal-Pisa non è la realtà di giornata, ma è il duello della stagione. Lo scontro diretto, in Toscana, è ancora lontano - abbastanza lontano - visto che è in calendario per la 12ª di ritorno, il 3 aprile (ma ci sta che venga posticipato a lunedì per la diretta televisiva): da qui a quel giorno ci sono otto turni di campionato da disputare. Potrà succedere tutto ed il contrario di tutto. Anche se ci si augura che accada una cosa sola: che la Spal faccia la differenza, in modo da non rendere decisiva quella partita.
Sono 9 - per i biancazzurri - i punti di vantaggio da difendere, o magari da incrementare. Per riuscirci, tutto passa appunto dalle prossime otto partite.
I rispettivi cammini
Il cammino della Spal non si annuncia semplice, ma come stabilire quale partita potrà essere più difficile di un’altra? Le sorprese, in un senso come nell’altro, sono dietro l’angolo per chiunque. A priori, il calendario è equilibrato sia per i biancazzurri che per il Pisa. Entrambe le squadre sono attese da quattro confronti casalinghi ed altrettanti esterni. E sia la formazione di mister Semplici che quella di Gattuso dovranno vedersela con L’Aquila, Siena, Carrarese e Savona (con l’incognita rappresentata dalla situazione della Carrarese, alle prese con il discorso-fallimento ed il rischio - paventato da più parti - che gli apuani possano anche non concludere il campionato). Di questi avversari, due (L’Aquila e Siena) verranno affrontati in trasferta tanto dalla Spal quanto dal Pisa, e uno (il Savona) in casa per entrambe. Diciamo quindi che il coefficiente di difficoltà si equivarrà. Da tenere presente, però, che rispetto ai toscani i biancazzurri dovranno gestire anche l’impegno (a Santarcangelo) o gli impegni (se passeranno il turno contro i romagnoli) di Coppa Italia.
Niente tabelle
In tale contesto riteniamo che sia inutile, e che non abbia senso, perdersi in calcoli inerenti ipotesi sui punti da conquistare qua e là. Niente tabelle, insomma. Esercizio fine a se stesso ed improduttivo. La testa, l’attenzione, la concentrazione, vanno tenute solo ed esclusivamente al turno che si presenterà di volta in volta. La Spal non dovrà perdersi in calcoli e pensare di gestire il vantaggio: farlo potrebbe essere molto pericoloso. Ciò che conta sarà affrontare al meglio questi due mesi. Che, tradotto, significa giocare con quella dose supplementare di “cattiveria” (espressione che detestiamo ma che fotografa bene il concetto) che mister Semplici ha confessato al presidente Mattioli di ritenere indispensabile proprio ora che il vantaggio sul Pisa è aumentato. Al bando i rilassamenti; al contrario, bisogna insistere. Dovrà essere così fin da lunedì sera al “Mazza” contro il Pontedera, snodo importantissimo e delicato. In generale, andrà fatto di tutto per concretizzare un’occasione che si presenta irripetibile.
L’importanza dell’ambiente
Ciò di cui bisogna essere consapevoli è che la Spal non potrà vincere sempre. Dobbiamo prepararci a mettere nel conto qualche pareggio (sconfitte? Quelle, il minimo...), anche consecutivi. Può capitare. L’importante, in tal caso, sarà che tutto l’ambiente rimanga sereno, equilibrato, tranquillo. Bisognerà evitare tanto i picchi di esaltazione quanto quelli di disfattismo che sono un po’ comuni al tessuto cittadino. La Spal e Ferrara devono procedere compatte, all’unisono, tese al medesimo traguardo.
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