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La Spal torna ad essere Gentile

La Spal torna ad essere Gentile

Il centrocampista verso la convocazione dopo l’infortunio di settembre: «Voglio dare un contributo»

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FERRARA. Federico Gentile, a diversi mesi dall'intervento al ginocchio com’è la situazione? Pronto per il rientro?

«È andato tutto secondo i piani. Sono molto contento e l'andamento della squadra ha reso sicuramente molto più “leggero” questo periodo per me difficile. Dall'infortunio e poi dall'operazione il mio pensiero quotidiano è stato quello di lavorare per rientrare il prima possibile e farlo bene. Tutti i ragazzi sono stati fondamentali per me, ho sempre vissuto nello spogliatoio, ogni volta che potevo: tranne quando avevo le visite, ero con loro».

Quale il momento più complicato di questi mesi?

«Il momento dell'operazione l'ho accusato più di quanto mi aspettassi, poi da lì è però andato tutto bene. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini a partire dalla società, il mister, lo staff tecnico e fisioterapico sempre attenti ad ogni aspetto. In questi momenti anche una battuta, una presa in giro, sono importanti e ti fanno sentire considerato. Voglio ringraziare anche il magazziniere Marco, ho visto quasi più lui in questo periodo che mia moglie. Battute a parte, anche la famiglia è stata fondamentale, in questi periodi si diventa ancora più pesanti con chi si ha intorno ma avere moglie e figlio a cui dare affetto è stato basilare».

Con Ferrara si è instaurato un bel rapporto con tanta preoccupazione dei tifosi quando sembrava sulla strada di Ascoli nell'ultima sessione di mercato. C'era del vero?

«Ringrazio tutti per un affetto che nemmeno io mi sarei mai aspettato. Io non so che cosa ci fosse in quel discorso ma non ho mai pensato per un solo momento di andare via dalla Spal».

Anche con mister Semplici c'è un rapporto molto forte come si vede anche dai richiami di questi giorni in allenamento: si aspetta la convocazione per la partita con il Pontedera?

«Con l'allenatore c'è un rapporto molto bello che va naturalmente al di là delle scelte che poi lui deve fare. Mi ha sempre preso in giro in questi mesi e questo mi ha fatto sentire importante, poi in allenamento mi richiama spesso perché sono uno di quelli che... capisce di meno e quindi ci sta che mi debba ripetere! Io lavoro ogni giorno, per lunedì sera poi spetta a lui prendere la decisione, io penso ad ogni singola seduta e ovviamente mi farebbe piacere dare un contributo alla squadra».

Una Spal che finora ha viaggiato ad alta velocità: che idea si è fatto da fuori di squadra e campionato?

«È sotto gli occhi di tutti quello che è stato fatto nella seconda parte dello scorso campionato e nella prima di questo. La società è stata molto brava ad aggiungere altri valori. Ora c'è grande concorrenza ma se vuoi stare là al vertice c'è bisogno di tutti. Sarà poi un problema del mister scegliere. Uno dei punti di forza di questa squadra è che non ci sono primedonne, ognuno si mette a disposizione dell'altro e siamo tutti allineati. Non guardo molto alle altre squadre, dobbiamo andare avanti in questo modo senza mai abbassare la guardia. Sappiamo che nulla è facile e dobbiamo proseguire in questa maniera partita dopo partita iniziando da quella di lunedì sera contro il Pontedera che sappiamo sarà molto impegnativa».

La preoccupa il fatto di essere in scadenza di contratto?

«Chiaramente questo aspetto era una cosa che poteva mettermi ancora più pressione in vista del rientro, ma in tutti questi mesi ho sempre sentito la vicinanza della società, tanto che al momento non ci ho pensato particolarmente».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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