La Bondi passa a Treviglio col "fattore B"
di Marco Nagliati
Basket A2. Trascinati da un avvio super di Bucci e da un finale strepitoso di Brkic, i ferraresi battono la Remer (68-76) e alimentano il sogno playoff
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TREVIGLIO (BG). Trascinata dal “fattore B” (Bucci nei primi due quarti, Brkic dopo l’intervallo), la Bondi passa a Treviglio (68-76) e annaffia le piantina delle ambizioni playoff. Una esterna doveva portare a casa fra Treviso-Treviglio, ed il colpo è arrivato domenica 7. Discreta partenza, sbandamento nel secondo quarto ma poi un’inesorabile presa possesso del match. Bene anche Rush, lucido quando contava Losi. Male l’evanescente Henderson. Nel complesso, comunque, la Bondi è più che viva. Avvio un po’ stentato da entrambe le parti, finché Rush non accende il turbo e con due accelerazioni riscalda il gelido PalaFacchetti (3-6 al 5’). Treviglio si affida al solo tiro da fuori, semplifica la vita ai ferraresi perché spadella, muovendo poco la palla. I rimbalzi sono tutti della Bondi e quando si arma la mano di Bucci si assapora una delizia: ricciolo e jump, uscita dal blocco e tripla. Al 6’ il “+8” estense. La Remer capisce che così non va: Tambone affianca Marino in regia. Mentre Bucci porta a spasso Turel (3/3 e 1/1), Treviglio inizia a dare profondità alla manovra. Alla Bondi manca quel filo di furore che manderebbe in pensione la tendenza a perdere palloni in modo estremamente sciocco. Al 10’ la sirena suona sul 15-17: primo quarto non indimenticabile. E ripartenza pessima per Ferrara: Brkic non carbura, sotto ne sbaglia troppe. Soloperto non dà manforte, Cacace pure. Regala e regala (almeno quattro cesti mangiati sotto canestro), Treviglio non può esimersi dal sorpassare (27-19 al 15’). Morea finalmente rimette Rush e Bucci, ma i locali alzano il volume della difesa e Losi accusa capogiri imbarazzanti: palloni persi, passaggi lenti e una difesa che Marino buca facilmente. La Remer avanza sul “+11” (34-23), quando dopo tanta astinenza grazie a Rush (però 0/4 ai liberi) gli estensi limano lo svantaggio. All’intervallo 38-29.
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Pronti, via: tripla di Losi. Ari-tripla di Losi. Stai a vedere che... Scorrono 5’ ventre a terra, senza falli. E la Bondi sulla prateria si diverte: 44-41 al 25’. Rush, pur a fatica, nel pitturato trova il graffite del 47-45. Treviglio riperde geometrie, si rituffa nel vizio del gioco perimetrale con scarse percentuali. La battaglia dei cieli arride nuovamente a Ferrara: Brkic, spalle a canestro, sigla il sorpasso; Soloperto (un libero) sigilla il 48-50 del 30’. Ma proprio Mattia (Soloperto) uscirà celermente dalla partita 4 e 5 fallo nei primi battiti dell’ultimo parziale. Sotto con Henderson, certamente non è un fulmine di guerra. E’ qui, che la Bondi trova il “fattore B”. David Brkic sale in cattedra e spaniera nel cuore dell’area, ridando il “+4” (49-53). Marino da tre smorza gli entusiasmi estensi. La Bondi gioca con due play (Losi-Guarino), mette Rush su Marino. Poi Bucci per Guarino, Losi torna su Marino. Al 35’ Ferrara avanti 56-58; Brkic adesso è un totem: cesto da tre. Losi, soletto, è lama per il 59-63 del 36’. E se prima i liberi erano tutti fuori, ora fanno punteggio: due Brkic, due Bucci, due Losi. Treviglio annaspa, la Bondi si toglie una bella soddisfazione.
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Il tabellino
Treviglio: Kyzlink 10, Sorokas 2, Marino 21, Rossi 6, Turel 11, Savoldelli 2, Chillo 7, Spatti, Tambone 9. All. Vertemati
Bondi: Rush, 16, Bucci 17, Losi 12, Henderson 4, Brkic 21, Guarino 2, Cacace 1, Soloperto 3. All. Morea
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