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Grassi contro il passato E Della Latta lo attacca

Grassi contro il passato E Della Latta lo attacca

Decisivo al debutto, alla prima da titolare il neo-spallino trova il “suo” Pontedera L’ex compagno ha parole al veleno: «Con lui non voglio nessun rapporto umano»

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FERRARA. Luigi Grassi, pochi giorni dopo il suo arrivo in biancazzurro, ha esordito sabato scorso a Pistoia, entrando nella ripresa e segnando allo scadere il gol (bellissimo, come tutta l’azione preparatoria) della vittoria della Spal. Un impatto subito determinante per il grande acquisto del mercato di gennaio.

Questa sera Grassi dovrebbe giocare la prima da titolare. Maglia numero 10, in ossequio al suo piede fatato, alla sua conclamata qualità, all’estro ed alla fantasia di un vero 10, di quelli di cui si è malinconicamente perso traccia.

Il caso vuole che l’avversario di questa sera si chiami Pontedera. Che per la Spal evoca brutti ricordi, e che per Grassi - al contrario - è parte significativa della sua carriera. Con la maglia granata il trequartista ha giocato per due stagioni e mezza, collezionando una promozione, 78 presenze e 45 gol. Numeri che dicono tutto e che dovrebbero imporre gratitudine e rispetto: Grassi ha contribuito significativamente alla storia recente del Pontedera.

Nell’ambiente toscano, però, c’è curiosamente un clima di maretta nei confronti dell’ex idolo. L’altro giorno i colleghi de Il Tirreno hanno svelato un retroscena antipatico il giusto: le (poche) parole al vetriolo dell’ex compagno di squadra Della Latta. Un problema personale più che di ambiente? Probabilmente sì ma, a distanza, la sensazione è che il centrocampista potesse evitare di infiammare in questo modo la vigilia. A quanto pare il dissidio risale ad un vivace scontro verbale che i due hanno avuto nella scorsa stagione, in allenamento, pochi giorni prima di essere ceduti rispettivamente all’Ascoli (Grassi) ed al Grosseto (Della Latta), con cui poi si sarebbero affrontati da avversari.

Ed ecco che prima dello Spal-Pontedera della serata odierna, con Grassi in biancazzurro e Della Latta tornato la scorsa estate al Pontedera, Il Tirreno ha riportato le affermazioni del mediano granata: «Non ho intenzione di salutarlo». Per poi aggiungere: «Con lui non voglio avere nessun tipo di rapporto umano».

Non giudichiamo. Soprattutto non conoscendo le dinamiche e le persone. Di Grassi, nei giorni e nelle settimane passate, ci hanno però parlato bene tutti, sia ad Ascoli che a Pontedera. E Della Latta, con tutto il rispetto, un po’ fumantino deve essere, se è vero che nel 2014 - prima di campionato - nel 3-0 del Pontedera a Ferrara (con rete dell’1-0 segnata da un Grassi assoluto protagonista) il centrocampista entrò al 26’ della ripresa e venne espulso... al 28’!

Ecco, l’auspicio è che questa sera tutto fili liscio e non ci siano scintille. Grassi, in ogni caso, dovrà essere molto bravo a non rispondere ad eventuali provocazioni, o entrate robuste. La miglior risposta che può dare, ammesso e non concesso che qualcuno (nell’ambiente del Pontedera) gli debba chiedere conto di qualcosa, è con il suo calcio. Che in categoria è oro che luccica e che adesso - per fortuna - va a giovamento della Spal. E se con i toscani Grassi fece gol ai biancazzurri, ci si augura che questa sera possa ripetersi a maglie invertite. Miglior antidoto al veleno sparso da chi fino a non molto tempo addietro si giovava delle sue performances.

Paolo Negri

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