La Spal per se stessa e per il +9 sul Pisa
Biancazzurri attesi da un rivale di valore: il primo pensiero deve essere batterlo Di conseguenza verrebbe ristabilito il vantaggio sull’inseguitrice che ieri ha vinto
FERRARA. La Spal deve pensare al Pontedera, non al Pisa. Facendolo, riuscendoci, evitando di farsi condizionare, i biancazzurri faranno un grande piacere a se stessi. Un duplice favore: supereranno l’ostacolo di questa sera, e di conseguenza ristabiliranno il vantaggio sulla squadra di Gattuso che li insegue.
Ecco, la conseguenza. Deve venire... di conseguenza. Guai farne l’assillo. La Spal non deve essere ossessionata dal pensiero del Pisa, che ieri ha battuto l’Arezzo e si è portato a -6 da Giani & C. L’attenzione, la concentrazione, devono essere per intero sul Pontedera. Si gioca questa sera alle 20 al “Paolo Mazza” (diretta RaiSport), e la partita è di quelle antipatiche, scorbutiche. Avversario di tutto rispetto, quello granata. La Spal lo sa a proprie spese, memore dei confronti della scorsa stagione. Sono altri tempi, d’accordo, ma l’avvertimento resta. Mister Indiani in categoria è maestro, le sue formazioni girano a meraviglia, col Pontedera - da anni - sta facendo un lavoro con i fiocchi. E ancora: i toscani hanno conquistato in trasferta 18 dei loro 29 punti complessivi, e vantano anche un certo Scappini che con i suoi 16 gol all’attivo è il miglior realizzatore dell’intera Lega Pro.
Dunque, la Spal per venire a capo del Pontedera dovrà fornire una prestazione di spessore. Se sia meglio o peggio giocare dopo il Pisa, conoscendo quindi il risultato degli avversari, non lo sappiamo. Probabilmente è un aspetto non predominante. E, torniamo a ripetere, ciò che conta è solo la partita di questa sera, il modo in cui verrà affrontata, come si gestirà l’intero incontro, l’equilibrio che la Spal saprà garantire. Ecco, equilibrio diventa una parola chiave. Gioca Grassi (o, almeno, la logica dice che dovrebbe giocare) dal primo minuto, e qualcosa cambia. Se è assodato che un modulo si battezza per quella che è la disposizione della squadra in fase difensiva, allora la Spal non derogherà dall’abituale 5-3-2, con Grassi mezz’ala sinistra (al posto di Di Quinzio, e l’esclusione del centrocampista è un peccato, anche se capiamo che vanno fatte delle scelte). Al momento di attaccare, però, Grassi agirà soprattutto dietro le punte, in posizione centrale, dove può inventare l’assist come inserirsi e andare alla conclusione assecondando il proprio fiuto del gol. Per questo siamo tentati di parlare di 3-4-1-2. Anche perchè Grassi non è una mezz’ala, lì sarebbe uno spreco, pur avendo l’intelligenza ed il piede per sistemarsi in più di un ruolo.
Spal-Pontedera sarà anche una partita a scacchi tra i due allenatori. Un trequartista da una parte, il doppio trequartista dall’altra. La differenza la faranno gli equilibri, appunto. E la classe di qualche singolo. Oltre a quella determinazione evocata da Semplici appena consumato il +9 sul Pisa. Che non sarebbe male ristabilire subito. Ma con le dinamiche descritte.
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