Zamble e Turriziani «Centese raggiunta, ormai un’abitudine»
CENTO. Ancora un calcio piazzato nel finale e nuova beffa per la Centese, che già stava pregustando (al 91’) la vittoria col Rosselli Mutina. Successo che avrebbe significato un’importante iniezione...
CENTO. Ancora un calcio piazzato nel finale e nuova beffa per la Centese, che già stava pregustando (al 91’) la vittoria col Rosselli Mutina. Successo che avrebbe significato un’importante iniezione di fiducia per tutto l’ambiente. Invece no: un corner maligno calciato sul secondo palo e l’astuto appostamento di Castropignano hanno rovinato tutto. Anche il bel gol del giovanissimo Leggieri, impiegato come punta e autore di una buona prova. Pescato al minuto 53’ dall’assist confezionato da Zamble: «Ci tengo a lavorare per la squadra – spiega l’attaccante – e, in questo caso, a mettere nelle condizioni qualche ragazzoe di segnare. Perché siamo una rosa molto giovane, e anche se sono un ’93 devo parlare da veterano».
Per il resto, «nell’azione del pari, abbiamo subito un contropiede e preso come si suol dire una “imbucata”. Non è la prima volta che, una volta in vantaggio, non riusciamo a tenere il risultato».
Il tempo stringe e la classifica langue: «In ogni partita – continua Zamble – cerchiamo di vincere, perché non c’è più tempo per adattarci alle situazioni. Dobbiamo provare ad imporci, con attenzione e umiltà, per cercare di rosicchiare qualche punto a chi sta davanti».
Alla Centese non è girata bene neppure come infortuni: «Randisi mi ha chiesto il cambio – rivela mister Turriziani – e uno come lui non è solito ritirarsi dalla battaglia. Temeva forse il riacutizzarsi di un problema al ginocchio e poco prima ho dovuto sostituire Piccolo, per via dai crampi. Abbiamo concesso qualche metro a centrocampo al Rosselli Mutina e, sull’ennesimo calcio da fermo, abbiamo subìto gol. Non è più una novità». (mi.pe.)
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