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«Spal, la determinazione è la chiave del successo»

«Spal, la determinazione è la chiave del successo»

Mister Semplici: partita complicata ed affermazione importantissima «Mora un trascinatore, Spighi ha cambiato la gara, ma va elogiato il gruppo

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FERRARA. Dopo la ventunesima giornata, al vertice della classifica rimane tutto invariato. La Spal rimanda il Pisa a -9 sfatando il tabù dei posticipi serali. Un altro successo ottenuto con la grande forza di volontà dimostrata dal gruppo biancazzurro sin dalla prima giornata di campionato. Proprio come all'andata, ci ha pensato Mattia Finotto a mettere ko il Pontedera, sbloccando un match complicato contro un avversario dalle ottime qualità e ben disposto in campo.

Al termine della sfida, il tecnico spallino Leonardo Semplici è raggiante.

Mister Semplici, come giudica la prova della Spal e che effetto le ha fatto uscire dal "Paolo Mazza" tra i cori dei tifosi?

«Questi riconoscimenti fanno sempre un enorme piacere. Credo però che ancora una volta i meriti principali siano dei ragazzi perché hanno dimostrato grande forza e determinazione, portando a termine con un successo una partita complicata, contro una buonissima squadra. In particolare nel primo tempo, infatti, il Pontedera ha fatto un pressing alto. Noi dovevamo avere pazienza per poi colpire al momento giusto. È una vittoria importantissima per il prosieguo della nostra stagione. Ringrazio il pubblico perché è stato determinante, portandoci fino alla fine senza sofferenze».

Con un assist straordinario, Luca Mora si è rivelato nuovamente decisivo...

«È un trascinatore. In campo dà sempre tutto ed è importantissimo per la nostra economia di gioco. Penso però che tutto il gruppo vada elogiato, soprattutto chi è entrato nella ripresa».

Il riferimento a Spighi è molto chiaro...

«Sì, ha cambiato la partita e questo è un grandissimo merito. Significa che la squadra c'è e svolge al meglio il proprio lavoro. Qui nessuno si dà mai per vinto e per me in questo momento non è facile fare delle scelte perché ogni volta devo lasciare fuori giocatori molto bravi. Questo però è un aspetto che fa parte del mio ruolo, ma è importantissimo che i ragazzi riescano sempre a farsi trovare pronti».

Come è arrivata la scelta di schierare Grassi al fianco di Finotto?

«Credo che nel calcio siano necessari degli equilibri. A mio avviso in questa partita non eravamo pronti per schierare Grassi nel ruolo di centrocampista e quindi ho deciso di schierarlo nella sua posizione ideale. Fino ad ora lo avevamo provato poco come seconda punta, ma a livello globale mi ritengo soddisfatto della prova di tutti i miei giocatori».

È la solidità del reparto arretrato la vera forza di questa Spal?

«Devo dire che da diverso tempo abbiamo trovato una buona quadratura a livello difensivo. In questo momento chi gioca nelle retrovie riesce sempre ad esaltarsi, ma sottolineerei anche la buona prova di Branduani».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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