Tre protagonisti per una vittoria super
Finotto il bomber, Gentile al rientro e Branduani autore di parate decisive
FERRARA. I protagonisti biancazzurri del successo di lunedì sera contro il Pontedera sono tre: Mattia Finotto, autore del gol numero 8 stagionale che ha deciso il risultato; Federico Gentile, entrato in campo al 34’ della ripresa dopo quattro mesi dal bruttissimo infortunio a un ginocchio; Paolo Branduani, autore di alcune parate salva risultato. L’estremo difensore spallino è ancora imbattuto nell’anno solare.
Intanto, il bomber: «Ho avuto l’occasione di fare gol e non me la sono fatta scappare – dice bomber Finotto -, certe domeniche si sbaglia, contro il Pontedera è andata bene per fortuna. La palla di Mora? Speravo facesse quello scavetto, anche perché l’avevo intravista: fortunati che è passata, dal canto mio sono riuscito a stopparla e buttarla dentro. Avanti così. Abbiamo affrontato una bella squadra, contro di noi ci mettono tutti di più, così è normale che fosse più complicato. Bravi a non subire gol e a conquistare i tre punti». Come si è trovato con Grassi? «Siamo fortunati, perché con lui possiamo variare l’attacco; contro il Pontedera è toccato a noi, dopo di che è entrato Zigoni e ha fatto bene. La prossima volta spetterà a qualcun altro. Il pubblico? All’inizio – ha chiuso Finotto – non nego che mi tremavano le gambe, i nostri tifosi ci hanno dato una bella spinta per arrivare al successo. Era importante vincere, temendo distante il Pisa».
Eccolo, Gentile. «Non mi aspettavo di giocare, anche se ero mentalmente pronto: importante era portare a casa i tre punti contro un’avversaria difficile in una gara altrettanto complicata. Con una squadra come la nostra diventa tutto più facile: con compagni così in difesa, beh, le cose si semplificano di parecchio».
Chiusura con Paolo Branduani, autore di almeno un paio di parate fondamentali: «La parata su Scappini? Se ha fatto 16 gol, qualcosa vorrà pur dire; sono stati due interventi importanti per il risultato. Ho messo il mio marchio sulla vittoria. La parata più difficile è stata quella su Vettori, mi sono fatto trovare pronto, anche quella su Scappini, sotto la Ovest, è stata particolare. Abbiamo concesso poco al Pontedera: davanti i toscani erano bravi, ne è uscita una gara molto difficile, come d’ ltronde saranno da qua alla chiusura del campionato. Spero di mantenere a lungo l’imbattibilità. Con questo tifo è stato come giocare in dodici».
Lorenzo Montanari
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