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Agenzia delle Entrate e Coni si accordano Ma i club ci rimettono

di Davide Bonesi
Agenzia delle Entrate e Coni si accordano Ma i club ci rimettono

Calcio. Ora si rischia l’esclusione dalla pratica sportiva Sabato 27 ci sarà un importante convegno aperto a tutti

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FERRARA. Finalmente qualcosa si muove, magari tardivamente ma ancora il clima di ‘terrore’ è tutt’altro che terminato e, se si legge bene tra le righe, non è che la novità che sarà presentata sia così ‘felice’ per le società sportive.

Quello delle multe alle associazioni sportive è ormai un tema all’ordine del giorno da almeno tre anni, con severissimi controlli in tutta la nostra regione e Ferrara - in tal senso - è stata una delle province più colpite, anche in virtù delle irregolarità commesse dalle associazioni sportive (e non) che gestiscono feste e sagre.

Ma, come detto, di questa tematica si parla ancora, perciò il Coni regionale - in accordo con le varie Federazioni sportive - ha fissato per sabato 27 febbraio, dalle 10 in poi al Savoia Hotel Regency (via del Pilastro 2) una riunione straordinaria aperta a tutte le società sportive, comprese quelle iscritte agli enti di promozione sportiva, associazioni benemerite e discipline sportive associate. Per partecipare basta avvertire la segreteria del Coni allo 051 551192 o via mail ad emiliaromagna@coni.it

Nel corso dell’incontro sarà presentato il protocollo d’intesa stipulato da Agenzia delle Entrate - direzione regionale - e Coni dell’Emilia Romagna. Tale accordo, in sostanza, prevede che il Coni comunichi all’Agenzia delle Entrate proposte di miglioramento dei servizi o eventuali insufficienze (o irregolarità) nelle procedure, la revoca dell’iscrizione al Coni in casi di irregolarità, situazioni di abuso da controllare e ogni elemento utile per rendere più coerente l’attività di verifica. Dall’altra parte l’Agenzia delle Entrate trasmette al Coni segnalazioni di condotte non conformi e tutte le novità di settore, per una conoscenza specifica e tempestiva. Insomma, a ben guardarci le società sportive guadagnano in informazione (dura da spiegare alle realtà già multate) ma ora rischiano anche l’esclusione dal Coni (e quindi l’impossibilità di praticare attività sportiva), se mai non venisse loro voglia di smettere a causa delle multe.

Inoltre, è prevista l’istituzione di un tavolo di confronto con lo scopo di esaminare congiuntamente le problematiche, prevedendo al contempo incontri e seminari con esperti di settore, aperti a tutti gli interessati.

Al riguardo abbiamo sentito il presidente del Crer, Paolo Braiati, da tempo impegnato per chiedere un polso meno rigido agli organi preposti al controllo: «Non entro nel dettaglio dell’accordo, ritengo comunque importante si continui a parlare di questo argomento e si cerchi di migliorare la situazione, visto che i controlli nella nostra regione sono tutt’altro che conclusi».

Intanto, l’altro giorno Braiati ha incontrato i vertici dell’Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) regionale per risolvere un’altra problematica: «Ci sono state segnalate società che all’atto dell’iscrizione non hanno presentato in organico allenatori tesserati, specie in Terza categoria e per le squadre giovanili. Si è convenuto che dalla prossima stagione tutto questo non sarà più possibile e l’Aiac stessa denuncerà casi di ‘prestanome’ o altre irregolarità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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