New Team non esclude un accordo con la Spal «Se ne potrà parlare»
FERRARA. Si parla sempre più spesso di società professionistiche e scuola calcio femminile. Dal 2015, infatti, le società di A e di B si sono dovute adeguare alla normativa Figc che prevede l'obbligo...
FERRARA. Si parla sempre più spesso di società professionistiche e scuola calcio femminile. Dal 2015, infatti, le società di A e di B si sono dovute adeguare alla normativa Figc che prevede l'obbligo di tesseramento di 20 giocatrici under 12, ma dalla prossima stagione toccherà anche ai club di Lega Pro e serie D. Insomma, una mezza rivoluzione in rosa per potenziare un intero settore. Alcune società, tra cui Fiorentina e Lazio, sono andate incontro alle proprie esigenze acquisendo società femminili. Nel nostro caso, l'unica rappresentante a livello federale da cui la Spal potrebbe attingere è la New Team, con le sue squadre di serie B di calcio a undici e serie C di calcio a cinque.
«Non è escluso che se ne parli, ma per il momento non c'è nulla di ufficiale e nemmeno una vera e propria trattativa in corso - spiega Roberto Baroni, presidente della New Team -; di certo siamo l'unica realtà del territorio con certe caratteristiche a livello federale».
Per la normativa vigente, le ragazze possono giocare coi ragazzi fino alla categoria Allievi. «Per quanto ci riguarda, sono presenti bambine solo fino agli Esordienti del Kaos, poi a 14 anni passano direttamente alla New Team che non ha però un settore giovanile completamente al femminile e quindi le ragazze giocano in C col calcio a cinque o in B con il calcio a undici. È molto difficile, e io ci ho provato con insistenza e pubblicità nelle scuole, creare un movimento tutto al femminile nella nostra zona. Magari, col suo marchio la Spal potrebbe riuscirci, ma non sarà un'impresa facile. In altre città è meno complicato e ci sono società che vantano squadre di Giovanissimi, Allievi, Juniores e Primavera al femminile. Da noi sembra che questo sogno debba rimanere nel cassetto. Credo di più in un coinvolgimento delle ragazze nel calcio a cinque e credo che questo sarà il futuro per la nostra provincia. Già in questa stagione ho dovuto rinunciare alla serie D di calcio a undici per la mancanza di giocatrici». (c.m.)
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