Quando è lo spazio ad essere il centravanti
Contro il Pontedera la Spal ha giocato senza un attaccante di riferimento Difficile che la formula venga riproposta domani. Ma il punto fermo è Finotto
FERRARA. Come giocherà la Spal domani a L’Aquila? Nel senso: con quale assetto offensivo? Ieri, in conferenza stampa, mister Leonardo Semplici - come da prassi - non ha svelato le sue intenzioni. Possibile però che modifichi qualcosa rispetto all’ultima uscita, vincente, con il Pontedera. Nell’occasione ci si aspettava il neo-acquisto Grassi trequartista dietro le due punte, invece c’è stata la formula con l’ex ascolano al fianco di Finotto. Una decisione che Semplici ha motivato così: «Credo che nel calcio siano necessari degli equilibri. A mio avviso in questa partita non eravamo pronti per schierare Grassi nel ruolo di centrocampista e quindi ho deciso di schierarlo nella sua posizione ideale. Fino ad ora lo avevamo provato poco come seconda punta, ma a livello globale mi ritengo soddisfatto della prova di tutti i miei giocatori».
Il riferimento agli equilibri non fa una piega. Ed è anche vero che Grassi è stato utilizzato in un ruolo che può calzargli a pennello e che spesso e volentieri ha ricoperto in passato. Ci stanno però alcune riflessioni. Intanto, più che seconda punta Grassi lunedì sera era un... 9 e mezzo. Ancora: sul non essere pronti a schierare Grassi come centrocampista, più che altro va detto che Grassi non è un centrocampista. Può giocarci, ma le sue caratteristiche brillano altrove. In discussione, quindi, non c’è la posizione in cui Grassi è stato utilizzato col Pontedera, ma l’assortimento del tandem offensivo. Grassi-Zigoni, o Grassi-Cellini, erano tandem logici. Grassi-Finotto, molto meno. E questo perchè Finotto non è un centravanti ed non ha giocato da centravanti, partendo preferibilmente dal centro-sinistra o da più dietro, per sfruttare le sue caratteristiche: spunto, progressione, facilità nell’inserirsi negli spazi. Ma il Pontedera non li ha concessi, gli spazi, e l’unica volta in cui l’ha fatto, Finotto non è stato servito nel contropiede che poteva mandarlo in porta. Allo stesso tempo, Grassi non aveva un riferimento su cui appoggiarsi, con cui dialogare, e la manovra offensiva ha risentito di tutti questi aspetti.
Che poi la Spal abbia vinto con pieno merito, e lo abbia fatto con un gol di Finotto da perfetto centravanti, è un altro discorso. È un dettaglio che ha premiato mister Semplici, per il cui gioco Finotto è un punto fermo. Ma la scelta di avere... lo spazio come attaccante centrale ha a lungo penalizzato la Spal più che agevolarla. Per questo riteniamo che domani a L’Aquila non verrà riproposta l’associazione Grassi-Finotto. Resta da capire chi verrà affiancato a Finotto. E dove e se giocherà Grassi. Che è un valore aggiunto.
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