Nel nome del padre, la Spal all'Aquila senza Semplici
Il mister ai funerali del papà, Consumi e Vagnati in panchina
FERRARA. Non è una partita come le altre. Non può esserlo. La cappa emotiva, le circostanze, lo sviluppo di questi ultimi giorni, la rendono particolare. La Spal gioca oggi alle 14 a L’Aquila. Una gara che sarebbe stata difficile di suo. Complicata. Ostica. Insidiosa per questioni ambientali e per la somma del valore e delle necessità di un avversario che si è trovato precipitato in classifica per cause extracalcistiche (non inerenti i fatti del terreno, intendiamo)non imputabili a mister Perrone ed ai suoi uomini (leggi il terrificante -14 di penalizzazione, zavorra dello scandalo scommesse e dell’inchiesta Dirty Soccer relativa alla scorsa stagione).
L’allenatore assente. Ecco, in tale contesto la Spal calcherà il prato del “Fattori” senza poter contare sulla guida di Leonardo Semplici. Giovedì pomeriggio il mister ha precipitosamente lasciato l’allenamento per correre in Toscana non appena informato della morte del padre Antonio. Una notizia talmente dolorosa da colpire tutto l’ambiente, profondamente legato al tecnico. Che ovviamente non ha diretto la seduta di ieri per vivere in famiglia questi momenti di profondo, intimo ed umanissimo désarroi. Semplici questa mattina alle 10.30 parteciperà al funerale del papà, e di conseguenza non potrà dirigere la sua squadra in occasione della pomeridiana gara abruzzese. E ci mancherebbe, la vita ha delle priorità e il calcio non è la prima cosa di questo mondo, per professionisti che si sia.
Il tandem. Chiaro che, tornando ai materiali aspetti della realtà sportiva, per la Spal non avere Semplici sul ponte di comando è particolare non trascurabile, sia emotivamente che sotto il profilo caratteriale e dell’indirizzo calcistico. E non è che l’allenatore sia - per dire - squalificato, ed in tribuna. No, la realtà (come abbiamo ben visto) è di altro tenore. Ma i biancazzurri dovranno adattarsi, fare quadrato, compattarsi ancor di più, attingere a quelle risorse personali e di spogliatoio che da un anno a questa parte hanno contribuito sensibilmente alla poderosa ascesa spallina. Dovranno giocare per loro stessi, per la Spal, per il popolo ferrarese, per la classifica. E, anche e soprattutto, per mister Semplici. Nel nome del padre, fuori di retorica ed attingendo al capolavoro di Jim Sheridan.
In panchina siederanno il vice-allenatore Andrea Consumi ed il direttore sportivo Davide Vagnati. Un trait d’union ideale tra la squadra e Semplici.
Formazione da battaglia. La Spal è prima, con 9 punti di vantaggio sul Pisa. I toscani giocheranno in serata, i biancazzurri al “Fattori” saranno alle prese con un avversario tremendo. Tutto lo sarà, anche il clima e le condizioni del campo. L’altra sera a L’Aquila è nevicato un po’, ieri c’è stata pioggia per tutto il giorno, oggi è annunciata una costante pioggerellina. Immaginiamo il terreno. Non sarà partita da fioretto. Già priva dello squalificato Mora (assenza gravissima, per la tempra di combattente, per la personalità, per le capacità di trascinatore del laterale, che in più sa giocare a calcio e sa farlo molto bene), la Spal non potrà concedersi il lusso di scegliere il fioretto.
Non dovrà perdere le proprie peculiarità, non dovrà rinunciare alla propria identità e non dovrà rinunciare tout court ma, a priori, si annuncia una gara da sciabola, corsa, cingoli e attributi. Huevos. Fermo restando il 5-3-2 di base, prevediamo l’ingresso di Spighi come mezz’ala destra, l’iniziale (dolorosa) rinuncia tanto a Di Quinzio quanto a Grassi dettata da motivi tattici in funzione della necessità di dare assistenza, sostegno e copertura a Beghetto (il sostituto di Mora), compito che può assolvere Schiavon, dirottato sul centro-sinistra della mediana. E, davanti, il centravanti Zigoni al fianco di Finotto, formula collaudatissima in trasferta. Il recuperato Cottafava in panchina, con la conferma dei tre centrali difensivi utilizzati nelle ultime uscite. Servirà una gran Spal. Grande per spirito, non solo per il suo football.
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