Bondi all’arrembaggio Tezenis da scardinare
Verona difende forte. Attesa la reazione di Henderson
FERRARA. Alzare la testa per capire quanto è lontano il traguardo. E poi abbassarla di nuovo per continuare a pedalare. Sempre più forte. Perché ora è il momento di divorare metri d’asfalto, se la Bondi vuole cercare di arrivare tra le prime della classe ed entrare nella griglia playoff. La Bondi ci crede. E continua a farlo dopo le ultime vittorie. Ma ora c’è da fare ancora un passo avanti. Cominciando da oggi quando al Pala Hilton Pharma (si parte alle 18) arriverà un’avversaria scomoda come la Tezenis Verona.
Ferrara ha attraversato il deserto, ha gettato sul campo tutte le risorse necessarie per cambiare pelle, ha sostenuto una mezza rivoluzione, ma ora ha l’organico in regola per puntare in alto. Ha persino pensato di sostituire uno straniero, segno evidente che le risorse e la volontà non mancano. Così come non manca la volontà dei giocatori di far decollare una stagione che era partita sotto una cattiva stella, ma che ora sta cominciando a brillare.
Certo, gli ostacoli non mancano. Perché anche oggi la Bondi dovrà fare i conti con le cattive condizioni di Bucci e Rush, debilitati dalla febbre, nonché di Guarino e Brkic, in settimana alle prese con guai fisici. Di infortuni ne sa qualcosa anche Verona, che arriverà senza Spanghero e Boscagin. «Le assenze servono a sentirsi più responsabili», ha detto qualche giorno fa Marco Crespi, coach di Verona. Se poi in squadra hai giocatori come Rice (guardia da 14 punti a partita) o Cortese (13 di media), Chikoco o Da Ros, ecco che le armi per reggere a qualsiasi battaglia ci sono.
Nel match di andata la Bondi fu davvero molle e ne prese 20 (75-55). Ora gli equilibri della squadra di Morea sono diversi, così come l’assetto in campo. Anche se andare contro la difesa di Verona non sarà facile. «È il loro marchio di fabbrica - sottolinea alla vigilia Guarino -, sono una squadra che, nonostante molte assenze e difficoltà, è costruita per vincere e dispone di un roster molto lungo. Sarà difficile fare canestro: dovremo giocare di squadra, passandoci la palla molto bene».
Ma il play di Ferrara pensa anche al momento: «Le prossime tre partite saranno fondamentali per noi e il nostro obbiettivo di raggiungere i playoff: Verona in casa, Jesi in trasferta e Trieste saranno un trittico da non sbagliare».
Messaggio chiaro, che la Bondi conosce bene. E conoscono bene tutti i suoi giocatori. Compreso Henderson, che in settimana è stato sul punto di abbandonare Ferrara. Poi, la pista che portava al forte Soko si è chiusa e la Bondi ha dato ancora fiducia al suo giocatore. Ecco perché oggi l’ala americana dovrà cercare di giocare una partita concreta, solida, di sostanza. All’interno di un sistema di squadra che Morea sta comunque facendo girare al meglio.
Mauro Cavina
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