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Fra Reno Centese e Mesola un derby per il prestigio

Fra Reno Centese e Mesola un derby per il prestigio

Promozione. Scontro al vertice a Codifiume con la capolista Corticella Il San Carlo cerca conferme, per il Gualdo Voghiera una trasferta complicata

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FERRARA. Scontri diretti come se piovesse. Partite da vincere a tutti i costi o da non perdere per alcuna ragione. Un derby. Il confronto tra la prima e la seconda. Grande programma, oggi pomeriggio, in Promozione.

Il Reno Centese riceve il Mesola: «Il Mesola - ci ha detto mister Dirani - è una squadra che vale più della sua classifica. Non va sottovalutato, ma nemmeno temuto oltre i limiti. L’affronteremo a viso aperto, cercando d’imporre il nostro gioco. Dovremmo essere al completo».

Mister Buriani, da Mesola, risponde: «Ci servono punti, per ottenerli, ci serve la fame, la voglia di fare risultato e la giusta mentalità. Noi ci siamo tutti, tranne lo squalificato Finotti».

Il Gualdo Voghiera va a far vista al San Patrizio, squadra che viene avanti, s’inserisce, spinge. Anche qui, difficile ci siano regali, lo fa capire mister Bertocchi: «Loro sono solidi, pericolosi, aggressivi. Dobbiamo dare il massimo».

Il Gualdo ha squalificati Bolognesi e Vaccari, i gialloblù devono fare a meno, per la stessa ragione, del centrocampista Piancastelli.

Il San Carlo riceve il Medicina. La squadra bolognese è la classica bomba innescata: ha valori tali da essere una delle più pericolose del campionato e non si sa mai quando finalmente potrà esplodere. Ovvio che a San Carlo sperino lo faccia in altra occasione. In ogni caso, mister Rossi la vede così: «La vittoria di domenica scorsa ci ha fatto bene, una bella iniezione di fiducia. Adesso il Medicina Fossatone. Sono forti, costruiti per vincere, e sono in bassa classifica nonostante uomini importanti. Sono pericolosissimi».

Calandrino e Ginesi sono indisponibili, Minutolo è squalificato; ritorna Balboni dopo la squalifica.

Il Codifiume, ancora secondo dopo il pareggio di domenica, ha nel mirino la capolista indiscussa Corticella. I rossoblù vengono da 14 turni senza sconfitte. Il Corticella, a parte il pareggio rocambolesco con il Mesola, nelle ultime cinque partite ha sempre vinto. Ed è il confronto tra i due migliori attacchi del campionato, con gli ospiti che hanno anche la miglior difesa. Squadre solide, atleticamente poderose e praticamente senza punti deboli. Fossero gladiatori, il Codifiume sarebbe quello con l’elmo e la spada, potente, veloce e aggressivo, letale quando colpisce; il Corticella il reziario con rete e tridente, che rischi di prendere sotto gamba perché si muove, ti lancia la rete, parte e riparte, ma se ti blocca, poi colpisce. Ne uscirà una partita di alto livello, combattutissima.

Infine, la Centese, che va a casa dell’Arcetana: «La lista degli assenti - ci ha detto mister Turriziani - è al solito lunghissima: Garofolin, Kanazue, D’Aniello, Cela, Quacquarelli e Javara fermi per squalifica. Ancora una volta tanto spazio ai giovani. In attacco potrebbe andare Leggieri, che domenica ha giocato e segnato».

Alessandro Bassi

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