Guarino: ora si arriva a fine gara con idee chiare
Soloperto e il battibecco con Henderson: non permetto di fare facce strane, ma lui ha chiesto scusa
FERRARA. Hanno messo a segno canestri davvero decisivi, Francesco Guarino e Mattia Soloperto, play e pivot della Bondi. «La difesa era la chiave della gara – dice Guarino - sapevamo che loro sono una compagine fisica, che hanno diversi giocatori con punti nelle mani e fanno della difesa la loro arma migliore. Dal canto nostro, dovevamo metterci sul loro medesimo livello, cercando di far fare al nostro avversario meno canestri: bella gara, difensivamente parlando. All’ inizio abbiamo fatto fatica, anche perché sapevamo che loro avrebbero alternato diverse difese, così non era facile attaccare, direi doppia soddisfazione. Alternarsi e giocare i giusti minuti è fondamentale per arrivare a fine gara con le idee un po’ più chiare, questo era l’obiettivo della società quando mi hanno chiamato. Le cose stanno andando abbastanza bene, anche se devo ammettere che la strada è ancora molto lunga».
«Sapevo che dovevo mettermi a disposizione della squadra – ha chiuso “Guaro” - per me non è mai stato un problema tirare o non tirare, cosa importante è che la squadra vinca e giochi bene, così significa che anch’io ho fatto il mio lavoro. I play off? Convinti di esserci un po’ più vicini, anche se non abbiamo il tempo di festeggiare: a Jesi sarà un’altra gara dura, ancora più importante di questa. Ad aprile guarderemo se saremo ai play off».
Eccolo, Soloperto. «Abbiamo fatto ottime difese. Loro erano partiti davvero bene, senza sbagliare, mentre noi abbiamo perso qualche palla di troppo. Dopo di che, nel secondo parziale abbiamo deciso di difendere e da lì abbiamo continuato su questa lunghezza d’onda. Adesso siamo più lunghi, non abbiamo più scuse e dobbiamo dare il massimo dell’intensità».
«La mia prestazione? Non sono contento della mia prova – ha chiuso Soloperto - ma ho dato intensità difensiva. Ci hanno picchiati, voglio dare sempre il massimo, cercando di giocare il più possibile. Il battibecco con Henderson? Ha avuto secondo me un atteggiamento sbagliato, non ho 16 anni e non permetto a un giocatore di avere un atteggiamento che non sarebbe giusto verso nessun altro compagno. Fra compagni ci si aiuta sempre, non si fanno facce strane. A fine gara mi ha chiesto scusa, non è successo niente, siamo uguali a prima, o meglio di prima. Ben venga che queste cose accadano per migliorasi».
Lorenzo Montanari
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