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giocò nella fortissima squadra di mister ferraresi

Il calcio piange Roberto Faveri, storico centravanti del Masi

Il calcio piange Roberto Faveri, storico centravanti del Masi

PONTEGRADELLA. Se ne è andato in silenzio, un po’ come si presentava in campo, dove metteva innanzitutto una grande fisicità, la prima cosa che saltava all’occhio di chi lo vedeva centravanti nel...

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PONTEGRADELLA. Se ne è andato in silenzio, un po’ come si presentava in campo, dove metteva innanzitutto una grande fisicità, la prima cosa che saltava all’occhio di chi lo vedeva centravanti nel grande Masi Torello di Claudio Ferraresi. C’erano i ‘gemelli’ Bozzato e Rosini, il ‘vecio’ Gherlinzoni, l’indomito Saioni, ‘Iuba’ Mantovani e appunto lui, Roberto Faveri. L’altra notte a soli 50 anni Roberto è morto dopo alcuni anni di sofferenza causati da una malattia che non gli ha lasciato scampo, nonostante le lunghe e pesanti cure effettuate.

Roberto lascia un vuoto in una famiglia composta dalla moglie e da tre figli, con i quali viveva a Pontegradella. La notizia ieri mattina si è sparsa velocemente nel mondo del calcio, specie fra quegli amici che si erano ritrovati al memorial per Ballarini ed al quale lui non andò per i primi sintomi della malattia. I funerali di Faveri sono ancora da fissare.

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