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La Centese si sdoppia Parte l’avventura Sporting

di Davide Bonesi
La Centese si sdoppia Parte l’avventura Sporting

La società giovanile del presidente Amelio si iscriverà in Terza categoria «È un mercato libero e c’è spazio per tutti. La parola d’ordine è centesità»

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CENTO. Eppur qualcosa si muove: vedere la Centese ultima nel campionato di Promozione mette un po’ di tristezza, ma nella città del Guercino gli appassionati di calcio ci sono e hanno ancora voglia di fare qualcosa. Fra questi Marco Amelio, ex candidato sindaco ma - soprattutto - da anni presidente dello Sporting Centese, società di puro settore giovanile finalmente pronta a compiere il grande salto. Le voci sono tante, dal contributo di Roberto Girotti (nella scorsa stagione per alcuni mesi a Cento, ora presidente del Crevalcore) a quello di Contri (storico dirigente, padre del nuovo candidato a sindaco del centrodestra), ma tutto parte da Amelio: «Piano piano - frena - Girotti è un amico e siamo in rapporti da tempo. Aveva grandi idee, poi lui fatto scelte diverse passando a Crevalcore ma il rapporto è rimasto e le sinergie si fanno sempre volentieri. Contri è un pilastro del calcio a Cento ed è al mio fianco in questo progetto di dare continuità al nostro settore giovanile. Ma sia chiaro che non intendiamo scalzare la Centese attuale: il mercato è libero e aperto a tutti, chi gestisce ora la Centese può tranquillamente andare avanti».

Resta il nodo dello stadio: «Vedremo, ma per la Terza categoria un campo si trova sempre e se saliremo di categoria ci penseremo. Intanto, costruiamo la società: c’è chi si è detto disponibile ad aiutarci e le persone sono fondamentali per qualsiasi impegno sportivo. L’idea è avvicinare le tante persone che in passato hanno dato un contributo di qualsiasi tipo alla causa della Centese nel calcio, dal magazziniere al dirigente fino al tifoso, per cercare di capire se hanno voglia. Parola d’ordine ‘centesità’».

Insomma, ci saranno due prime squadre... «Noi guardiamo in casa nostra. Partendo da zero possiamo divertirci e avere delle ambizioni, come è naturale per chi fa sporta. Ma la volontà è metterci passione, è fondamentale e l’ho sempre messa come priorità nella mia vita da presidente e ormai andiamo per i 9 anni...».

A tal proposito interviene anche l’attuale presidente della Centese: «Non sono venuto a Cento per essere un carneade – dice Stefano Galati -, ho un progetto in mente e lo voglio portare avanti. Retrocessione imminente? Nel calcio, ho appreso nella mia personale esperienza, ci sono molti modi per riemergere. Potremo giocare in Prima categoria, ma anche cercare altre strade: acquisire un titolo o effettuare una fusione con altre società».

Il pensiero corre al Reno Centese, società limitrofa che milita senza patemi in Promozione.... «È un esempio, ma non è l’unico. Sul piatto, la Centese mette la possibilità di giocare allo stadio Bulgarelli e un bacino d’utenza che per il vivaio è molto interessante».

Pensando alle giovanili viene in mente lo Sporting... «Il discorso con loro si è arenato poco dopo il mio insediamento, ma non per mia volontà. Ho sempre auspicato un unico settore giovanile, ma ad altri pare non stesse bene mettere tutto sotto l’unico nome della Centese. Allora avanti con le nostre forze. Debiti non ne abbiamo e stiamo sistemando le vecchie pendenze. Entro fine stagione la nostra sarà una società sana e pronta ad ogni discorso».

(ha collaborato

Corrado Magnoni)

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