L’Argentana a Marchini Scambio di accuse con l’ex mister Simeoni
ARGENTA. Colpo di scena (annunciato) in casa Argentana. Daniele Simeoni non è più l'allenatore granata. La squadra è stata affidata, almeno fino al termine del campionato, a Davide Marchini, al quale,...
ARGENTA. Colpo di scena (annunciato) in casa Argentana. Daniele Simeoni non è più l'allenatore granata. La squadra è stata affidata, almeno fino al termine del campionato, a Davide Marchini, al quale, proprio due settimane fa, era già stato dato il compito di guidare la Juniores. Quella che sembrava una stagione tutto sommato tranquilla dal punto di vista della panchina, produce l'ennesimo ribaltone. L'ormai ex allenatore dell'Argentana paga un inizio di 2016 in cui le prestazioni non sono state accompagnate dai risultati, ma soprattutto uno spogliatoio in cui, secondo voci interne, è emersa qualche crepa. L'esonero è stato comunicato ieri mattina a Simeoni, le cui prime reazioni sono di grande amarezza e delusione:
«Sono molto dispiaciuto, a livello professionale ma soprattutto umano. In questo anno e mezzo devo dire che mi sono trovato molto bene. Abbiamo fatto un bel percorso di crescita sotto tanti punti di vista. Sono molto contento del cammino fatto insieme e dei rapporti avuti con tutto l'ambiente. Anche in questa stagione, seppure con difficoltà oggettive, è stato fatto un buon lavoro e la squadra si salverà sicuramente. Stavamo attraversando un momento difficile, che doveva essere vissuto insieme da gruppo, ma per colpa di qualcuno non è stato possibile».
Simeoni sa bene quali sono stati i passaggi di questo avvicendamento: «Credo che i problemi siano nati da fattori extra campo - svela l'allenatore -, che riguardano una persona che ha fatto l’amico quando in realtà non lo è, comportandosi non in maniera corretta e sfruttando l'occasione per il proprio egoismo. Da questo punto di vista, a livello umano, sono molto deluso».
Tutti gli indizi convergono proprio sul nuovo allenatore dell'Argentana, Davide Marchini, che preferisce non commentare: «Non voglio rispondere, preferisco che sia il campo a parlare. È chiaro che quando succedono queste cose c'è dispiacere e la colpa è di tutti, dalla società ai giocatori, passando per lo staff tecnico. Però una persona che dice una cosa di questo tipo non merita risposta. Magari parlerò a fine stagione, per raccontare come sono andate effettivamente le cose».
Dopo aver preso in mano la Juniores, ora un incarico ben più prestigioso: «La società mi ha chiesto di concludere la stagione salvando il salvabile. Cercherò di portare a termine il compito nel migliore dei modi».
Dal punto di vista tattico e di giocatori, nessuna rivoluzione: «Non ha senso stravolgere - confida il neo tecnico granata -, voglio piuttosto portare l'entusiasmo che ultimamente mancava. Quanto al mio ruolo, parto con l'idea di fare solo l'allenatore, consapevole che in caso di bisogno sono pronto a riallacciarmi gli scarpini».
L'esordio, domenica, in una sfida delicatissima: ad Argenta arriva il Granamica, distante appena due punti.
Daniele Carnaroli
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