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La Tramec al cospetto di Forlì «Proviamoci, con tanto orgoglio»

La Tramec al cospetto di Forlì «Proviamoci, con tanto orgoglio»

Serie B. Stasera (ore 21) al Pala Fiera i biancorossi affrontano la capolista in un derby tutto in salita Contento ancora ko, ma coach Giordani non vuole mollare. E da Cento partono anche 200 tifosi

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CENTO. Doveva essere il derby per il primato. Non lo sarà, ma Forlì-Cento è sempre una sfida dal sapore particolare e stasera (ore 21) al Pala Fiera si rinnova.

La capolista Unieuro, tranne il passaggio a vuoto accusato con Piacenza, seppur senza l’infortunato Vico (rimarrà fuori per tutta la stagione) e un gioco non brillante come all’inizio, continua la sua fuga in vetta. La Tramec, dopo aver inanellato una striscia importante di vittorie, sta attraversando un momento no, e, se le ultime due sconfitte non mettono in forse i play off, invitano a far grande attenzione e non cadere in facili entusiasmi. In più, è quasi certa anche oggi l’assenza di Contento: ieri sera si allenava a parte, poi si è sottoposto a risonanza magnetica, ma recuperarlo per stasera sarà quasi impossibile. Ne vien fuori un derby in salita per Cento, tra una macchina da guerra costruita e destinata a vincere e una Tramec ora in calo dopo la grande rimonta. Perché è bene non scordare che prima dell’arrivo di coach Giordani si era fuori dall’orbita play off.

«Voglio vedere l’orgoglio - affermava il coach alla vigilia -, abbiamo il dovere di provarci. Mi aspetto una partita tosta, loro sono forti, giocano bene. Noi restiamo in partita solo se siamo determinati e ribattiamo ogni colpo. Forlì ha giocatori di grande esperienza: Pederzini sta segnando tanto, Ferri è un po' il faro, Rotondo è decisivo, Pignatti intelligente tatticamente e vincente. Si è fatto male Vico, un super giocatore, però Maggio si è ormai integrato ed è in grado di sopperine l’assenza. Sarà dura, ma vogliamo provarci con tanto orgoglio».

Scettico, Giordani, sulla possibilità di avere Contento: «Pensavo di recuperarlo anche sabato, invece aveva dolore alla schiena: si spera non sia un’ernia».

Tatticamente c’è poco da inventare, Forlì dispone di un organico lunghissimo, tanto pericolo tra gli esterni, duttilità nei ruoli, forte sotto i tabelloni, dove se ne vedranno delle belle nella sfida tra Benfatto e Rotondo, oltre a una difesa all’altezza. Cento deve avere di più in attacco; non solo giochi a due tra piccolo e centro (il classico pick and roll), più transizione e iniziative degli esterni. Possibile vedere anche un po’ di zona, difesa sulla quale Giordani deve ancora lavorare: «L’abbiamo proposta a Rimini - ricorda il coach - e abbiamo preso il break: con la zona siamo davvero indietro, dipende dalle situazioni che si presenteranno, dico solo che farla tanto per farla non ha senso».

Sse prima di sabato un posto tra le 4 pareva garantito, ora non lo è più, anche perché il calendario della Tramec, da oggi, sarà durissimo. È già tempo di tabelle e Giordani ha le idee chiare: «Restano 9 partite, se ne vinci 7 vuol dire avere vinto o a Forlì o a Piacenza o a Cecina, e un posto tra le 4 è garantito. Ci vogliono 42 punti, forse 40. Per entrare nei play off direi 36. Vogliamo arrivare il più in alto possibile, saranno decisivi gli scontri diretti».

Stasera ce n’è uno: una missione impossibile, ma Cento vuole crederci. Ci credono gli ultras biancorossi, sempre vicini alla squadra, anche quando le cose non vanno bene. Riempiti un pullman doppio e uno singolo, almeno 200 tifosi biancorossi saranno in Romagna. Non vale il primo posto, ma è sempre il derby con Forlì.

Simone Gagliardi

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