«Era una Tramec formato playoff e così ha vinto»
Basket serie B. Benfatto rivive il match a Forlì «Anche senza Fontecchio ci ho creduto»
CENTO. Impresa Tramec che espugna il campo della capolista Forlì al termine di una vera battaglia, un sorta di anticipo di playoff, se non altro per contenuti agonistici. Una missione che pareva impossibile senza Contento e diventata ancor più ostica dopo l’infortunio alla caviglia di Fontecchio: tante spallate a cui la Tramec non ha mai ceduto, trovando minuti (e anche punti) da Locci e Pederzini. Cento è sempre rimasta lì, lottando su ogni palla e vincendo con merito, seppur con il minimo scarto. Coach Giordani chiedeva orgoglio e la risposta non si è fatta attendere.
Eroe di giornata Michele Benfatto, decisivo a fil di sirena con una stoppata su Bonacini, che ha regalato la vittoria: «Abbiamo sbagliato un tiro in attacco, mi pare con Caroldi - racconta “Benfa” -, loro sono arrivati velocemente nella nostra area, io d’istinto sono andato per stoppare: è stata pulitissima. Poi il tripudio, davvero una grande gioia».
Benfatto rivive la serata che l’ha visto protagonista: «Il clima era quello dei playoff. Sapevamo che senza Contento sarebbe stata dura, ma ci credevamo, anzi: per noi, dopo la brutta sconfitta con Valsesia, una squadra che non molla mai, era quasi un risultato obbligato. Avessimo perso, in classifica le cose si sarebbero potute complicare, invece abbiamo fatto una gran partita, con tanto agonismo e non solo. Io ci ho sempre creduto, anche quando è uscito Fontecchio: Locci e Pederzini sono stati bravissimi, ci hanno aiutato. Questa vittoria ha un significato importante per il nostro campionato».
La Tramec c’è, il calendario è difficile, ma uno dei primi posti alla portata: «Il primo ormai è andato - continua Benfatto -, ma è fondamentale arrivare tra le prime quattro. Poi, ai play off ce la giochiamo con tutti. Non sarà facile, perché ogni partita nasconde insidie: ad esempio con San Miniato sarà durissima, siamo contati e con il fiato corto, è tassativo fare attenzione».
Stavolta la sfida con l’amico Ferri l’ha vinta lui. L’immagine della stoppata a Bonacini, assieme a quella dei 200 e più centesi festanti, è l’icona del blitz di mercoledì in Romagna: «Ferri è un giocatore incredibile, abbiamo passato 4 anni splendidi assieme, anche mercoledì ha fatto una gran partita, segnando anche 6 “bombe”. Per fortuna ha giocato tantissimo, avesse riposato di più, forse sarebbe stato più lucido nel finale. È un giocatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra, quando non vince la partita lui la fa vincere agli altri».
Ma stavolta l’ha vinta il “Benfa”, fin qui un’ottima stagione, con tanti rimbalzi (sempre in doppia cifra) e difese costrette a raddoppiarlo o triplicarlo, con il solo neo dei liberi: «Li ho sempre tirati almeno con il 75%, dopo Livorno ho iniziato a tirarli male, anche a Forlì ne ho sbagliati troppi. È solo un problema di testa, devo sbloccarmi».
Simone Gagliardi
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