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La Bondi pota le Betulline È una vittoria che vale

La Bondi pota le Betulline È una vittoria che vale

A Jesi due punti brutti da vedere ma importanti per coltivare un sogno

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Al Pala Triccoli la Bondi conquista due punti brutti brutti da vedere, ma tremendamente importanti al fine di continuare a coltivare il sogno dei play off. Per il successo biancazzurro, decisivo il parziale dell’inizio dell’ultimo periodo, firmato Rush, Guarino, Losi e Brkic.

Avvio da dimenticare dei biancazzurri che dopo 2’ sono sotto 7- 2, costringendo coach Morea a chiamare in tutta fretta un minuto di sospensione. Henderson sbaglia una schiacciata e commette due falli in un amen (10-4 al 3’). Assieme a Rush, Henderson, nonostante tutto, ci prova, anche se saranno otto punti siderali (anche due bombe) di Brkic a far volare i biancazzurri che, al 9’, conducono 12-21 (controbreak di 5-19 in 7’). Avanti 14-21 al 10’, la Bondi difende bene, di fatto non facendo entrare Greene in gara. Ci pensano Hunter e Santiangeli (due triple) a riequilibrare le sorti della gara, ben coadiuvati da Maganza: al 16’ di un match bruttino da vedere, la Betulline ripassa avanti nel punteggio (30-28). Latita lo spettacolo. Ferrara allunga di nuovo sotto i colpi di Rush (fra i migliori dei suoi) e capitan Losi (30-36 al 19’), pur se il finale del tempo è tutto di marca jesina, anche e soprattutto grazie a Santiangeli (38 pari). Certamente una gara non bella da vedere e la sensazione che la Bondi non riesca a mettere a referto l’allungo decisivo.

A differenza dell’avvio della gara, Ferrara comincia come deve il secondo tempo, difendendo e trovando con Guarino, Brkic e Henderson la via del canestro (38-45 al 23’), cosa che i marchigiani, anche complici due falli tecnici consecutivi, non fanno per 5’ (canestro di Greene in entrata). Dall’altra parte del campo, la Bondi prova a scappare definitivamente con i liberi di Bucci e la bomba del 38-50 di Guarino (24’). Gli animi si scaldano, gli arbitri scontentano tutti. Dal 24’ al 29’ la Bondi non fa più canestro e subisce Hunter, Greene e da fuori Picarelli (47-50). Bucci finalmente scalda la mano e fa respirare i suoi (49-55) che, al 30’, conducono 53-57. Quando il gioco si fa duro, i duri escono: Rush, Guarino, Losi (57-64 al 34’) e Brkic (57-66 al 35’ e 59-68 al 37’) sono gli autori del break che, di fatto, chiude i conti. Jesi è troppo brutta per cercare di rimontare, al cospetto di una compagine, quella allenata da coach Morea, che ci crede fino alla fine, cogliendo così due fondamentali punti in chiave play off. Adesso, altra gara basilare contro Trieste dell’ex biancazzurro Vincenzo Pipitone. Al Pala Hilton Pharma, domenica, è atteso il pubblico delle grandissime occasioni per centrare un altro risultato importantissimo. A Jesi finisce 63-74, con i padroni di casa usciti tra i fischi. Avanti così, Bondi.

Lorenzo Montanari

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