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Spal, il problema è il calendario

di Paolo Negri
Spal, il problema è il calendario

Le semifinali di Coppa Italia vanno a sovraccaricare una fase decisiva del campionato

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FERRARA. Non solo le avversarie. La Spal, nella corsa alla serie B, dovrà guardarsi da un nemico in più: il calendario. Tutta “colpa” della qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Traguardo che farà anche piacere, che darà sicuramente lustro, che sottolineerà ulteriormente i meriti dei biancazzurri, ma che rischia di essere maledettamente d’intralcio a ciò che conta veramente: il campionato.

La Spal, lo ha più volte sottolineato anche mister Semplici, è in una fase decisiva della stagione: «Entriamo nel momento determinante della stagione, se giochiamo con l'intensità e la voglia di vincere mostrate in questo periodo tutti dovranno fare i conti con la Spal. Se facciamo bene in questo mese, per le altre diventa dura», ha affermato il tecnico.

E allora, questa fase: domenica il Prato al “Mazza”, poi la doppia trasferta di Siena e Aprilia (contro la Lupa Roma), quindi il big match casalingo contro la Maceratese terza in classifica. Fermiamoci qui, per il momento. Un cammino impegnativo. E di mezzo ci si mette pure la Coppa Italia. Ieri è stato effettuato il sorteggio per gli accoppiamenti delle semifinali. Mercoledì 24 si gioca Siena-Foggia (gara d’andata) oltre al quarto di finale - partita “secca” - tra Cittadella e Cremonese, la cui vincente affronterà la Spal in teoria mercoledì 2 marzo, con ritorno il 9 (stesso giorno di Foggia-Siena). Se ciò venisse confermato, i biancazzurri dovrebbero scendere in campo domenica 28 febbraio a Siena, il 2 marzo in Coppa e sabato 5 ad Aprilia contro la Lupa Roma. Un vero e proprio tour de force, prima della Maceratese e appunto del ritorno di Coppa. Aggiungiamo che le finali sono in calendario per il 30 marzo ed il 13 aprile, con la Spal che il 3 aprile (ma probabilmente il 4 con diretta tv) sarà a Pisa per la partitissima.

Ecco, gestire questa serie di impegni non sarà una passeggiata. Andranno fatte scelte precise, in tutti i sensi. Le gare infrasettimanali disturbano, anche se la Spal dalla sua può avere l’ampiezza dell’organico, con due possibilità in ogni ruolo. Un’abbondanza (al netto di indisponibilità per eventuali squalifiche o malaugurati infortuni) suscettibile di aiutare mister Semplici nel dosaggio delle forze, fermo restando che la priorità delle priorità è ovviamente il campionato: la serie B è obiettivo troppo importante.

In tal senso il match interno di domenica alle 17.30 con il Prato è un nuovo snodo importante. Che formazione vedremo? Considerando chi non ha giocato mercoledì a Santarcangelo in Coppa, è evidente che Branduani, Lazzari, Gasparetto, Ceccaroni, Mora, Spighi (teoricamente favorito su Schiavon che ha fatto i 90 minuti di mercoledì), Castagnetti e Finotto saranno schierati dall’inizio. Idem Cottafava, rodato in Romagna in vista del rientro dal 1’e della sostituzione dello squalificato Giani. Restano il posto di mezz’ala sinistra e quello di centravanti, con Di Quinzio, Grassi, Zigoni e Cellini a giocarsi due maglie. Un bel rompicapo.

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