Avviati i contatti con il Credito «Non i soli ma ci faremo valere»
FERRARA. La condizione primaria affinchè il Bologna nel 2018 possa eventualmente giocare a Ferrara le sue gare interne, è - naturalmente - che lo stadio “Paolo Mazza” venga messo a norma ottemperando...
FERRARA. La condizione primaria affinchè il Bologna nel 2018 possa eventualmente giocare a Ferrara le sue gare interne, è - naturalmente - che lo stadio “Paolo Mazza” venga messo a norma ottemperando così ai parametri per le categorie superiori.
Al di là del futuribile discorso-Bologna, il dossier “Mazza” è importante innanzitutto per la Spal. La serie B è ancora da conquistare (guai mollare la presa), ma se serie B sarà - secondo gli auspici generali - allora è evidente che tutte le parti in causa dovranno essere pronte per dare il via ai lavori. Che di base saranno quelli ormai più che noti: potenziamento dell’impianto di illuminazione, posa delle sedute in gradinata, installazione dei tornelli di filtraggio. In tal modo il “Mazza” sarà a norma e potrà essere aperto in tutti i settori.
Ribadito ciò, il dossier avanza? A che punto è? Risorse, soluzioni e tempi?
«Stiamo monitorando tutta la situazione - sottolinea l’assessore allo sport Simone Merli - per capire nel dettaglio come agire. Siamo operativi, ed uso il plurale perchè ovviamente è direttamente interessato e coinvolto anche l’assessore ai lavori pubblico Aldo Modonesi. Agiamo di concerto».
Il recente accordo tra Federcalcio e Credito Sportivo permetterà di distribuire 80 milioni di euro alle società dalla A alla Lega Pro (più alcune di serie D) quali contributi per lavori di ristrutturazione, o di edificazione, degli stadi...
«In tal senso - dice Merli - ci siamo già mossi a livello nazionale per conoscere i dettagli dell’accesso ai finanziamenti. Vediamo se ci sono le condizioni (il tasso agevolato; ndr), e se sono utili. Siamo in contatto dalla scorsa settimana per capire come saranno destinati e distribuiti i contributi. Riteniamo di avere tutte le caratteristiche per ottenerli».
Si tratta di una bella opportunità...
«Certo, ma non siamo gli unici interessati. Comunque, ci faremo valere».
Intanto, a Ferrara, quale sarà il prossimo step?
«L’incontro con questura e prefettura per capire come procedere».
Ma oltre a finanziamenti e strategie, in primis serve ovviamente il progetto dei lavori. Le problematiche, visto il poco spazio verso la sede stradale, sono legate alla posa dei tornelli?
«Siamo stati a Como perchè si tratta di un club neo-promosso in B e che ha lo stadio in centro, simile al nostro. Siamo andati a vedere il dettaglio, anche se ci sono due differenze: il Como è già in B, e la Spal no; il Como è stato promosso con i play off, a giugno, quindi le tempistiche erano diverse rispetto a quelle che, come auspichiamo, saranno le nostre». (p.n.)
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