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«Bologna al Mazza, pronti a parlarne»

di Paolo Negri
«Bologna al Mazza, pronti a parlarne»

L’assessore Merli: siamo in attesa che il club rossoblù ed il Comune ci chiedano un incontro. Non buttiamo via niente

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FERRARA. I fatti sono noti. Ne abbiamo scritto l’altro giorno, ed a Bologna la questione è di dominio pubblico: nella stagione calcistica 2018/2019 la squadra rossoblù potrebbe giocare le proprie gare interne al “Paolo Mazza” di Ferrara. Questo perchè il “Dall’Ara” sarà presto oggetto di importanti lavori di ammodernamento e ristrutturazione - diciamo pure di totale rinnovamento - per essere trasformato in una arena all’avanguardia e fonte di reddito per la società. L’ultimo ostacolo è il parere della Soprintendeza circa la tutela della Torre di Maratona: la famiglia Saputo (proprietaria del Bologna) ed il Comune sono in pressing affinchè la stessa Soprintendenza acceleri le proprie indicazioni e si possa così partire con tutto l’iter burocratico e poi con il cantiere. Di certo c’è che nel 2018 il Bologna dovrà traslocare, perchè giocare al “Dall’Ara” comporterebbe il protrarsi dei lavori per un paio d’anni.

In tal senso, la sede eletta per ospitare i rossoblù dovrebbe essere Ferrara. Reggio Emilia è scartata perchè vi giocano già Sassuolo e Reggiana, con Modena e Cesena esistono rapporti tumultuosi per diverse ragioni. Ferrara è vicina, comoda, il dialogo esiste (risulta che Francesco Colombarini abbia incontrato già due volte l’a.d. bolognese Fenucci) ed un “Paolo Mazza” prossimamente messo a norma farebbe al caso.

Eventuali dubbi, perplessità e polemiche vanno buttate nel cestino. Bisogna pensare positivo, non essere intrisi di provincialismo e recitare da fanalino di coda in regione. Perchè a Reggio e Modena possono convivere due club ed a Ferrara no? Oltretutto per una sola stagione, non stabilmente come a Reggio. Se altrove si gestiscono senza problemi l’ordine pubblico e tutte le altre questioni inerenti l’organizzazione di una partita di calcio, perchè a Ferrara non si potrebbe fare? E proviamo anche a ragionare in maniera più ampia, ed a pensare quale formidabile indotto per la città sarebbe la serie A per un anno a Ferrara (ammesso che la Spal non ci arrivi a sua volta, ça va sans dire...).

Detto ciò, qual è in proposito la posizione del Comune di Ferrara? Ieri mattina, l’assessore allo sport Simone Merli si è espresso in questi termini:

«Il Bologna al “Mazza”? Di ufficiale non ci è arrivato nulla. Siamo in attesa di capire quali siano le intenzioni, presumo che il BFC ed il Comune di Bologna ci chiederanno un incontro».

La vostra posizione?

«Non... buttiamo via niente. Siamo disposti a parlarne, ci mancherebbe altro».

In che tempi?

«Non lo so, e non dipendono da noi. Ripeto, per ora c’è nulla di ufficiale, ciò che sappiamo lo abbiamo appreso attraverso gli organi di informazione. Quando a Bologna avranno tutte le carte in mano (la risposta della Soprintendenza; ndr), allora si rivolgeranno a noi. Posso dire che ho un rapporto costante con il mio collega bolognese Luca Rizzo Nervo, per cui non ci sono e non ci saranno problemi di comunicazione».

A Bologna, intanto, giovedì sera sono sbarcati Joey Saputo ed il padre Lino. I proprietari della società rossoblù sono intenzionati - una volta archiviata la partitissima di ieri sera con la Juventus - ad accelerare sul dossier stadio e tutto ciò che ne conseguirà. Ferrara a breve saprà se nel 2018 ospiterà il Bologna.

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