L’Inter contro la Samp In tribuna Mourinho Thohir placa Mancini
Mourinho a San Siro, con la benedizione di Moratti, forse non è stata un'eccellente idea e potrebbe rivelarsi addirittura pessima: Mancini è sembrato irritato nella conferenza stampa che precede la...
Mourinho a San Siro, con la benedizione di Moratti, forse non è stata un'eccellente idea e potrebbe rivelarsi addirittura pessima: Mancini è sembrato irritato nella conferenza stampa che precede la sfida con la Sampdoria. «Tutti possono venire allo stadio; Moratti può fare quello che vuole, ha il 30% dell'Inter». Ci ha pensato Thohir poco dopo a rincuorarlo, assicurandogli fiducia e futuro del club. E dall'Inghilterra lo stesso Mourinho ha chiarito che non prenderà il posto di Mancini. L'avvento dello Special One ha gettato scompiglio nell'Inter alla vigilia di una partita già difficilissima. «È una partita delicata - ha ammesso Mancini - ma per noi lo sarebbe anche un'amichevole con la Primavera finché non usciamo da questa situazione». Un equilibrio precario a cui si è aggiunto il fastidio per la presenza di Mourinho in tribuna. Thohir ha capito e ha ridimensionato il ritorno del portoghese in Italia: «È bellissimo che lui e Ronaldo vengano al Meazza. È un grande allenatore, ha fatto la storia dell'Inter, ma ora c'è Mancini che a sua volta ha scritto la storia». Una carezza al tecnico ma anche una presa di distanza dall'intempestiva decisione di Moratti di invitare Mourinho a Milano. Per quanto possa essere una festa e un regalo per i tifosi, c'è il rischio che il portoghese si prenda la scena e contribuisca ad innervosire la squadra. Nelle ultime ore si sono fatte insistenti le voci di un possibile interesse per Miranda, Murillo e Icardi. Indiscrezioni che Thohir ha smentito parlando di un piano a lungo termine: «Icardi fa parte di un progetto così come gli altri». Mourinho non è venuto per fare mercato, ha accettato solo l'invito di Moratti a sei anni dal Triplete mai festeggiato. Lo Special One pranzerà con Moratti e famiglia per poi recarsi al Meazza. «Sarà una grande emozione - ha raccontato - tornare a San Siro con gli interisti. Ma io non sarò l’allenatore della prossima stagione. L'Inter ha un progetto che è di Thohir e di Mancini».
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