«Le società della regione meritano meno rigidità»
Suprani, presidente emiliano del Coni, spiega l’intesa con l’Agenzia delle Entrate Sabato a Bologna l’importante assemblea: serviva una maggiore informazione
FERRARA. Come scritto nei giorni scorsi, sabato 27 alle 10 al Savoia Hotel Regency di Bologna (via del Pilastro 2) c’è una importante assemblea per tutte le società sportive dell’Emilia Romagna. Nel corso dell’incontro saranno illustrati i termini dell’accordo stipulato da Coni ed Agenzia delle Entrate, a fronte delle problematiche riscontrate negli ultimi anni (con conseguenti multe alle tante società, speciamente calcistiche, non in regola). Di tale accordo abbiamo parlato con Umberto Suprani, presidente regionale del Coni. «È nato per due motivi - ci spiega -, in primis in alcune regioni andato a buon fine, come Marche e Piemonte e l’altro perché c’era l’esigenza come Coni di essere chiari una volta per tutte a difesa delle società sportive. Abbiamo svolto un paio di incontri con l’allora direttore regionale Pierluigi Merletti (ora è Antonio Di Geronimo, ndr), che ha poi firmato il protocollo d’accordo. Ho trovato grande disponibilità: serviva chiarezza, non punire solo per farlo ma neppure delinquere volontariamente e questo l’ho sempre ribadito pubblicamente. Ma bisogna capire le esigenze delle società: non punire per errori banali e chiaramente non voluti o fatti per avere un profitto».
Multe fra l’altro comminate a presidenti arrivati anni dopo tali errori...
«È capitato spesso che l’Agenzia delle Entrate trovasse inesattezze di anni precedenti, poi fra mora ed interessi le sanzioni che potevano essere sanate con ‘x’ diventavano ‘x’ per 10, quindi cifre improponibili per una società».
«Sono soddisfatto - continua Suprani -, sarà operativo un tavolo congiunto fra Agenzia delle Entrate e Coni e sabato abbiamo già ricevuto il parere entusiastico per questo appuntamento, nel quale esporremo i principali quesiti posti a un nostro “sport desk”, sportello online per le società».
Perché l’Emilia Romagna ha pagato più di altre regioni?
«I controlli sono stati effettuati a macchia di leopardo, non solo per le società di calcio. Ci sono palestre che si associano a una disciplina poi sono solo palestre, ristoranti gestiti come circoli senza tessere. In ogni caso, le nostre società in generale si comportano bene e ho detto chiaramente al direttore Merletti che serve innanzitutto formazione, incontri a livello territoriale per spiegare quali sono i problemi ed i modi per risolverli, magari facendoli per aree vaste se non per ogni provincia. Ora avremo il potere di eliminare le società non in regola dal Coni, ma a rischiare realmente sono circoli e palestre».
Figc e arbitri.
Oggi alle 20.15, nella sezione Aia in via Ortigara 25, a Ferrara, si tiene un incontro fra arbitri e addetti ai lavori del calcio provinciale (aperto a tutti, anche a giocatori e familiari) sul tema “Il dialogo elemento fondamentale per superare quelle incomprensioni che fanno parte del gioco”.
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