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«Tre punti per restare in corsa La Niagara è lì a giocarsela»

di Sergio Armanino
«Tre punti per restare in corsa La Niagara è lì a giocarsela»

Serie B1/M. Coach Martinelli commenta la vittoria conquistata a Roma non senza difficoltà L’infortunio a Govoni, il sole negli occhi: ma questa volta non avrei comunque giocato

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FERRARA. La maglia numero 17 l’ha potuta tenere sotto la giacca della tuta, anche a Roma coach Marco Martinelli non è dovuto scendere in campo: capitan Bernard è arrivato appena in tempo, ma è sceso in campo regolarmente e la Niagara ha conquistati i 3 punti.

«Nemmeno l’avevo messa quella maglia - puntualizza “Martino” -, era rientrato anche Morelli, avevamo studiato alternative pur di non costringermi a giocare. E anche la settimana prima, più che altro era da stimolo per gli altri: ormai saranno 10 anni che non gioco più... Ho fatto abbastanza, ho un ginocchio che non sta benissimo, poi dopo un decennio d’inattività la pallavolo - fra salti, tuffi e spostamenti - non ti consente di riprendere».

Situazione, in ogni caso complicata a Roma, con la Niagara che, dopo pochi scambi, ha dovuto rinunciare al palleggiatore titolare Filippo Govoni: «Ormai è tutto l’anno che andiamo avanti con assenze, anche dell’ultima ora o a gara in corso, ma riusciamo comunque a essere abbastanza elestici. A Roma - racconta il coach - Govoni ha preso una pallonata (un attacco di Drago murato e Drago tira forte...) dritta nell’occhio: sta meglio, gli accertamenti hanno escluso lesioni sia alla cornea sia alla retina; ha ancora una porzione di vista annebbiata, ma in un paio di giorni si risolverà».

Il primo set, in ogni caso, se n’è andato via, già al primo time out tecnico Roma era avanti 8-2: «Più che l’infortunio a Govoni, ha molto condizionato l’orario d’inizio, le 16. Quella palestra ha grandi finestroni da cui entrava la luce del sole e abbagliava, non si vedeva la palla. Ho detto a Matteo (il capitano Bernard, ndr) che se avesse vinto il sorteggio di scegli l’altra metà campo, purtroppo non l’ha vinto...».

E lì sono iniziate le difficoltà: «Loro - prosegue Martinelli - sono partiti bene e hanno preso fiducia. Nel secondo set hanno pagato un po’ loro il sole in faccia, poi dal terzo non ha più influito. Noi abbiamo iniziato a giocare un pochino meglio, sebbene un po’ nervosi e con qualche errore di troppo al servizio, ma i punti importanti sono arrivati proprio grazie alla battuta: se hai 4 battittori in salto incisivi, allora riesci a mascherare i tuoi difetti, specie quando giocavamo con Baldazzi o con Drago al centro, quindi arrivavamo un po’ scomposti a muro. Ben sorretti dalla battuta e, nella seconda parte di gara, anche da ricezione e attacco, con qualche errore in meno, l’abbiamo portata a casa».

Con la classifica che ne ha beneficiato e la corsa al vertice che rimane aperta: «Tre punti importanti per arrivare ad affrontare Grottazzolina con stimoli ancor maggiori», commenta Martinelli pensando già al durissimo match che l’attende con la capolista. Ma con fiducia: «La corsa al vertice - riprede - è molto aperta e con tante possibili protagoniste. Guardando la graduatoria attuale, ci metto dentro anche Conselice».

Difficile, dunque, capire adesso dove potrà arrivare la Niagara: «Arriviamo alle ultime 5 partite per capire, ma la lotta per i primi posti è appassionante e fa piacere esserci dentro».

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