Bondi, speranze vive per un finale intenso
Da evitare una chiusura di stagione opaca e senza obiettivi
FERRARA. A Trieste l’hanno letta così: “I due punti colti a Ferrara ci hanno dato la salvezza matematica”. In casa Bondi, peraltro sotto in classifica, continuano invece ad alimentare la speranza playoff. Davvero universi opposti quelli abitati da giuliani ed estensi. Realisti più del dovuto i primi (e anche sornioni nel tenere lontani e riflettori), desiderosi di dare comunque un senso al finale di stagione i ferraresi. Chiaro che la caduta di domenica al Pala Hilron Pharma frena la rimonta, smorza i sorrisi. Il momento rimane positivo, lo sguardo al futuro tuttavia impone cauto raziocinio. Domenica biancazzurri sul neutro di Fabriano con Recanati, poi una gragnuola da far barcollare: Mantova, Imola, Roseto. Rimontare con siffatti rivali davanti non appare compito agevole. Però vale la pena tentarci, giusto per non ingrigirsi in un finale di stagione malinconico. E, analizzando l’ultimo scorcio di campionato da questa angolatura, il progressivo spegnersi di Esian Henderson preoccupa. Non è tanto una sola questione di rendimento, bensì di linguaggio del corpo. Sempre fragile in trasferta, almeno in casa (pur non essendosi mai proposto come trascinatore) una mano la dava. L’altra sera, stradominato da Parks, nel finale ha chiesto il cambio. Non esattamente un segnale incoraggiante. «Era demoralizzato» dicono. Da capire se ci sarà la reazione.
Intanto, il dirigente Pasi tiene sempre monitorato il mercato per farsi trovare pronto nell’eventualità in cui il presidente Bulgarelli decida fermamente per il “taglio”. Mossa che, finora, non è nei pensieri. Tra i diversi profili offerti in questi giorni alla Bondi, è emersa la candidatura di Chukwudiebere Maduabum, un’ala-pivot nigeriana di venticinque anni che ha speso gli ultimi mesi agonistici in Finlandia nelle file del Pyrinto Tampere. Nel 2011 è stato scelto al secondo giro dei draft dai Los Angeles Lakers, finendo poi a gettare gocce di carriera in Germania ed Estonia. Indipendentemente dalle scelte della società, quasi certamente anche contro Recanati l’attuale assetto tecnico della Bondi non cambierà. E se i marchigiani si giocano le ultimissime carte-salvezza, i ferraresi devono alimentare un fuocherello.
Niente è perso
Anche Fabio Bulgarelli, presidente della Bondi, non dà per persi i playoff: «Siamo tranquillamente in pista - dice -, abbiamo ancora molti bellissimi scontri diretti e tutto il tempo per poterci provare. Contro Trieste abbiamo pagato il nostro grave difetto di costruzione della squadra: domenica dopo l’intervallo siamo crollati fisicamente, abbiamo pagato la mancanza di energia e la stanchezza. Alcuni giocatori, giocando tre gare in sette giorni, hanno avuto un calo di rendimento. Contro Trieste non abbiamo perso niente, a Fabriano contro Recanati dobbiamo vincere e il periodo resta molto positivo. Andare ai playoff resta in salita, però lotteremo fino alla fine».
Bulgarelli: Henderson e Rush
«Domenica è risultato molto negativo: è scoraggiato. A un certo momento è stato lui a chiedere il cambio: però io a sette giornate dalla chiusura della regular season non mi sento di cambiare. Auspico un contributo migliore rispetto a domenica, anche se non ce la fa a reggere il confronto con certi giocatori come Parks. A Pasi ho dato mandato di valutare un americano che possa restare il prossimo anno: un prospetto da cui ripartire, futuribile e che faccia la differenza». E Rush? «Da fine dicembre gli abbiamo proposto il rinnovo con un lauto aumento di stipendio. Restiamo alla finestra. Lui vuole aspettare la fine del campionato. Paghiamo a prezzo altissimo il fatto di non avere dei giovani nostri».
Ex
Da ieri pomeriggio Adriano Furlani, ex coach della Pallacanestro Ferrara e della Benedetto XIV Cento, è il nuovo tecnico di Orzinuovi (Serie B).
(ha collaborato
Lorenzo Montanari)
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