La Nuova Ferrara

Sport

Galati vuole una Centese con più orgoglio

Galati vuole una Centese con più orgoglio

Calcio Promozione. Il presidente deluso dall’atteggiamento di alcuni giocatori: «Io però non mollo»

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Con il Campagnola è arrivato l’ultimo dispiacere per i (quasi) rassegnati tifosi della Centese. C’è voluta, tra l’altro, la strigliata del presidente biancazzurro Stefano Galati per svegliare parzialmente dal torpore la squadra; ma anche così si era ben lontani dalla gara da “dentro o fuori” che l’ambiente si aspettava. «Questo non per scaricare su qualcuno le responsabilità, perché anche la società si prende le proprie – dice il patron della Centese – ma ci teniamo anche a dire che io e il mister Turriziani siamo ancora qui per cercare di fare qualcosa di positivo. Non molleremo, a dispetto di qualcuno; dispiaciuti di non aver potuto regalare un qualcosa in più e un campionato all’altezza della storia del club e nonostante qualche operazione di disturbo dall’esterno».

Sul piano squisitamente tecnico, ecco la riflessione del presidente: «La rosa attuale – dice Galati – non è quella del mese di settembre. La presenza di D’Aniello, sabato scorso, si è fatta sentire, ma avere perso per strada, per infortunio, 6-7 giocatori rendeva difficile rispettare gli obiettivi che ci eravamo dati. Detto questo, alcuni ragazzi di 18-20 anni, ai quali si chiedono cose elementari, dopo avere lavorato molto sulla tattica, sembrano fare il contrario e, addirittura, si rivoltano quando li riprendi. Questo non fa bene alla squadra».

Insomma, da qui alla fine, ogni gara rimasta sarà una “finale” e chi non se la sente, “può lasciare spazio a qualcun altro”, pare di capire. Anche perché, venendo al match di sabato (perso 2-0), mister Turriziani evidenzia «che l’atteggiamento non è quello di chi deve salvarsi. Prendiamo gol ingenui – spiega il tecnico – e poi perdiamo per strada giocatori (Gennaro, che è stato espulso; ndr) e le partite, condizionando anche le prossime gare. D’Aniello, con la carriera che ha alle spalle l’ex giocatore dell’Empoli, è l’ultimo a mollare. Vorrei che i giovani lo prendessero a modello».

Per la prossima sfida, oltre a Gennaro, saranno ancora indisponibili Garofolin, Kanazue e, probabilmente, Randisi. Rientrerà Battaglia dalla squalifica, mentre sull’asse D’Aniello-Jawara-Zamble saranno riposte le speranze offensive.

Mirco Peccenini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google