La Nuova Ferrara

Sport

Spal, la cooperativa del gol

di Paolo Negri
Spal, la cooperativa del gol

Calcio Lega Pro. Sono andati a segno ben 12 giocatori: è la prova di come funziona il collettivo

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Si dice che i campionati si vincono con i gol dei centrocampisti. O, comunque, non solo con quelli degli attaccanti. Precedenti illuminanti in tal senso non mancano. Anche in casa-Spal, giusto per restare nel “nostro universo”.

Il precedente del 1991/92

Da questo punto di vista, il riferimento per antonomasia è quello della stagione 1991/92, guarda caso il campionato dell’ultima promozione in serie B dei biancazzurri. I migliori realizzatori della squadra di Gibì Fabbri furono i centrocampisti Bottazzi e Zamuner, con 9 gol a testa. L’altro mediano, Brescia, ne fece 5. Le punte Labardi e Mezzini realizzarono rispettivamente 6 e 7 reti (e 3 Di Nicola, 1 l’ala Messersì). Il terzino Lancini ne annotò 4, mentre i compagni di reparto Mangoni, Mignani e Paramatti totalizzarono 1 rete, come il centrocampista Papiri. Insomma, da centrocampo e difesa arrivarono 31 dei complessivi 48 gol di squadra (il 49º fu un’autorete). In totale, andarono in gol 12 giocatori.

Esempio seguito

Esattamente la stessa cifra degli elementi che la Spal attuale ha mandato a rete fino a questo punto del campionato. E tra i realizzatori, difensori e centrocampisti sono 8, per 15 dei 37 gol complessivi (gli attaccanti Cellini, Finotto, Zigoni e Ferri ne sommano 22). È il segno, tangibile, che la squadra di mister Semplici sta calcando le orme della formazione di Gibì. Non solo per la leadership in classifica (sperando poi in identico risultato finale...), ma anche per la facilità collettiva nell’andare a segno. La dimostrazione più lampante si è avuta domenica scorsa contro il Prato, quando le 4 reti della vittoria sono state realizzate da altrettanti giocatori (Grassi, Gasparetto, Cellini, Cottafava), rappresentanti di ogni reparto.

Il gioco di squadra ha a lungo toccato la sua massima espressione stagionale, e per l’allenatore deve essere stato estremamente gratificante veder segnare in tutti i modi (palla alta, suggerimento profondo, difensore sul secondo palo su situazione di palla inattiva), a rimarcare le soluzioni che ha la Spal, la riuscita applicazione di quanto provato in settimana, il perfetto funzionamento dei meccanismi corali in ogni circostanza.

Da qui alla fine mancano 11 partite. La Spal può incrementare ulteriormente il numero dei giocatori in rete. Sarebbe una garanzia di successo in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google