Ike dalla Finlandia scalpita per la Bondi «È la mia chance»
Basket A2. Udanoh oggi in città, domenica l’esordio «Voglio che i tifosi possano essere ancor più orgogliosi»
FERRARA. Dovrebbe atterrare all’aeroporto di Bologna oggi pomeriggio Ike Udanoh, neo lungo biancazzurro che debutterà a Fabriano contro Recanati domenica (Pala Guerrieri, ore 18). In attesa di mettersi a disposizione del coach Alberto Morea, “fresco” ieri di compleanno numero 47, dalla Finlandia Udanoh non vede l’ora di abbracciare Ferrara e la Bondi.
«Sono molto contento di venire a Ferrara - dice -, da quello che ho sentito della società e dei supporter mi aspetto di avere una grandissima esperienza».
Arriva con quali obiettivi?
«Mi aspetto di aiutare la squadra ad andare oltre i limiti, assicurando quest’anno un posto ai playoff».
Che giocatore è Udanoh?
«Volenteroso, capace di fare tutto ciò di cui la squadra ha bisogno per vincere le gare: prendere rimbalzi, marcare il giocatore avversario più forte o fare canestro. Ai miei nuovi tifosi dico che non vedo l’ora di arrivare a Ferrara e fare tutto ciò che posso per renderli ancor più orgogliosi di essere fan di Ferrara».
Che tipo è fuori dal campo?
«Sono un esploratore, che ama vedere cose nuove, incontrare nuove persone. Mi piace molto aiutare i bambini per farli crescere come persone e atleti: oltre alla pallacanestro è una mia grandissima passione».
Il suo ex compagno di squadra Tuukka Kotti, già visto a Ferrara ai tempi del Basket Club, le avrà parlato bene di Ferrara?
«Già lo ha fatto».
La Bondi come trampolino di lancio per una massima serie italiana?
«Questo è quello che mi auguro».
Ha già parlato con qualcuno della squadra?
«Con coach Alberto Morea, che mi pare una persona onesta. Ho anche parlato con il dirigente Alessandro Pasi: sembra di tutto rispetto».
Dicevamo di Tuukka Kotti. Ecco come descrive il neo biancazzurro: «È un giocatore che lavora molto duro. Gioca sempre al 100%».
Alberto Morea non vede l’ora di avere a disposizione Ike Udanoh: «È un giocatore che, in questo campionato, può avere un impatto fisico molto importante. Nell’immediato, quindi, mi aspetto che alzi l’impatto fisico della squadra, soprattutto vicino a canestro e a livello difensivo, in modo da avere più situazioni di campo aperto. Potrà giocare più interno assieme a Brkic, dando qualcosa in termini di rimbalzi d’attacco, di difesa e di tagli. Le sue motivazioni personali, che sono quelle di crearsi una finestra da questa parte dell’Europa, devono andare di pari passo con quelle che sono le nostre esigenze: capire che d’ora in avanti ogni pallone diventa determinante. Mi pare un ragazzo molto sveglio – ha chiuso Morea -, che capisce che è una buona opportunità per lui. Conosce il campionato, sapeva già qualcosa sulla nostra squadra, su come viene condotta».
Lorenzo Montanari
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