La Copparese ci sarà anche l’anno prossimo Centese, due ipotesi
FERRARA. La geografia del calcio, tra i dilettanti, muta. Le grandi piazze sono in difficoltà e urgono rimedi. Copparese ultima in Eccellenza e Centese fanalino di coda in Promozione non fanno quasi...
FERRARA. La geografia del calcio, tra i dilettanti, muta. Le grandi piazze sono in difficoltà e urgono rimedi. Copparese ultima in Eccellenza e Centese fanalino di coda in Promozione non fanno quasi più notizia quest'anno. Eppure, le due piazze sono tutt'altro che arrese ai tempi di magra.
Partendo da Copparo, la retrocessione non fa paura e sembra che l'ambiente sia pronto a ripartire. Tre ipotesi al momento sono le più probabili. «Ci saremo anche il prossimo anno - afferma il presidente Stefano Bassi, della Copparese -; con i nostri mezzi, esigui o tanti che siano, ma ripartiremo con la voglia di fare calcio in Promozione, se non riusciremo a salvarci. Ma ci stiamo provando e la nostra storia ci ha insegnato a lottare sino alla fine».
La prima ipotesi sarebbe appunto quella di ripartire con l'attuale dirigenza che prevede Bassi presidente e Andrea Baraldi direttore sportivo. Dovrebbe pure tornare in società con un ruolo di rilievo l'ex direttore sportivo Andrea Mari. A Copparo c'è anche il progetto del campo in sintetico a dimostrazione che si guarda al futuro. Secondo gli addetti ai lavori, ad oggi la seconda e la terza ipotesi sono le meno probabili. Si sta parlando, apriti cielo, di un'autoretrocessione in Terza Categoria o addirittura, ma si va quasi nel 'fantacalcio', di un ritorno di patron Roberto Benasciutti con Leonardo Rossi in panchina. Ad oggi è però più probabile che Benasiutti vada a dare man forte al Bellaria Igea Marina in serie D, come pare, che invece torni a Copparo.
Spostandosi dalla parte opposta della provincia, la Centese non si vuole arrendere, ma se dovesse retrocedere ha varie opzioni da valutare. «Come ho sempre detto - spiega il presidente biancazzurro Stefano Galati -, ci sono varie vie percorribili per portare il grande calcio a Cento».
Scartata l'ipotesi Reno Centese (le due società non sembrano compatibili per una fusione), si guarda alla vicina Crevalcore. Ma anche qui vanno fatte alcune valutazioni, il presidente Girotti era lo stesso che avrebbe dovuto rilevare la società già l'estate scorsa, senza contare che l'attuale allenatore è Vito Santeramo, guarda caso ex Centese. Oppure, potrebbe andare avanti l'attuale società. «Non escludo l'idea di comprare il titolo da una società in difficoltà - ribadisce Galati -, voglio che al “Bulgarelli” torni il grande calcio. Vorrei anche poter rilevare le restanti quote societarie da chi c'era prima di me. Aggiungo anche che nella mia gestione debiti non ce ne sono, ma non nego che la società Centese ha qualche pendenza, ma nulla di non sanabile. Con l'Agenzia delle Entrate si potrebbe parlare di un pagamento dilazionato a cifre non astronomiche. La cittadinanza però deve credere in questo progetto e non sono d'accordo sul fatto che debbano essere frazionate le risorse con la nascita di altri poli calcistici a Cento».
Corrado Magnoni
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